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La fisica dello smorzamento nei condizionatori: perché le unità esterne generano vibrazioni nocive

Le unità di condizionamento, sia in ambito civile sia nei complessi contesti industriali, integrano componenti rotativi e alternativi soggetti a severe sollecitazioni dinamiche, come i compressori (ermetici o semiermetici) e i ventilatori (assiali o radiali). Il funzionamento continuo di questi organi meccanici genera forze alterne d’inerzia che si traducono in eccitazioni dinamiche a frequenze specifiche. Se non adeguatamente isolate tramite opportuni sistemi elastici, queste sollecitazioni si propagano direttamente alla carpenteria dell’impianto di climatizzazione e, successivamente, alle strutture portanti dell’edificio (solai di copertura, pareti perimetrali o staffe di sostegno).

Senza l’interposizione di un idoneo sistema di isolamento elastico, l’energia cinetica si trasforma in rumore strutturale, noto anche come rumore a propagazione solida. Le strutture civili o industriali agiscono come vere e proprie casse di risonanza, amplificando il disturbo acustico all’interno dei locali abitati o dei reparti produttivi. I cosiddetti gommini antivibranti per condizionatori più propriamente definiti supporti antivibranti in gomma-metallo — rispondono esattamente alla necessità fisica di disaccoppiare elasticamente la sorgente vibrante dalla struttura di supporto. Questo isolamento delle vibrazioni sfrutta la capacità dell’elastomero di dissipare l’energia meccanica oscillatoria trasformandola in energia termica attraverso il fenomeno dell’isteresi interna del materiale.

Criteri di dimensionamento per supporti antivibranti: calcolo del carico statico e della frequenza propria

La selezione di un supporto antivibrante richiede una valutazione tecnica basata su parametri fisici ben precisi, evitando approcci empirici che potrebbero compromettere l’efficacia dello smorzamento. I fattori cardine per un corretto dimensionamento ingegneristico includono:

  • Carico statico: la forza costante esercitata sul singolo supporto in condizioni di riposo, calcolata ripartendo la massa complessiva del condizionatore sui punti di appoggio (tenendo conto di eventuali asimmetrie dovute alla posizione decentrata del compressore).
  • Carico dinamico: la sollecitazione variabile nel tempo generata dalle forze alterne d’inerzia delle parti in movimento durante i regimi transitori e di regime.
  • Frequenza propria: definita anche frequenza naturale di oscillazione, rappresenta la frequenza a cui il sistema isolato tende a oscillare se disturbato da una forza esterna.
  • Frequenza di risonanza: la condizione critica in cui la frequenza di eccitazione della macchina (correlata al numero di giri al minuto del compressore o della ventola) coincide con la frequenza propria del supporto, provocando una drastica amplificazione delle ampiezze oscillatorie.
  • Durezza Shore: l’unità di misura (espressa generalmente in Shore) che indica la durezza e la conseguente rigidezza della mescola elastomerica utilizzata.

Per ottenere un isolamento delle vibrazioni ottimale, la frequenza propria del sistema deve essere significativamente inferiore alla frequenza di eccitazione della macchina (con un rapporto ideale superiore a 1,41). Un errore in questa fase può determinare il cedimento precoce della gomma-metallo, sollecitare oltremodo i raccordi in rame del refrigerante o danneggiare le schede elettroniche di controllo dell’impianto.

Un dimensionamento errato del supporto può causare il fenomeno della risonanza: se la frequenza propria del supporto antivibrante coincide con la frequenza di eccitazione del condizionatore, le vibrazioni non verranno smorzate, ma amplificate, compromettendo l’integrità strutturale dei raccordi in rame e delle schede elettroniche.

Antivibranti a campana, cilindrici o linea SURMAC: quale tipologia scegliere per il condizionamento?

A seconda della tipologia di impianto HVAC (Riscaldamento, Ventilazione e Condizionamento dell’Aria) e della configurazione dei carichi, si impiegano vari tipi  di supporti antivibranti in gomma-metallo. Per le unità esterne di condizionamento di piccole e medie dimensioni installate su staffe a parete o a terra, gli antivibranti per climatizzatori di forma cilindrica rappresentano una soluzione versatile ed efficiente. Questi supporti, disponibili in gomma, acciaio inox o silicone, offrono prestazioni elastiche lineari in compressione.

Nei grandi impianti industriali, nei gruppi frigoriferi (chiller), nelle torri evaporative e nelle grandi caldaie, le forze dinamiche in gioco richiedono l’impiego di antivibranti a campana  SUCON o di supporti della linea SURMAC di DAB Antivibranti. Gli antivibranti a campana sfruttano una struttura metallica superiore che protegge l’elastomero interno dal gocciolamento di olii e dal degrado dovuto agli agenti atmosferici, offrendo al contempo un’elevata stabilità laterale contro le spinte del vento. I supporti della linea SURMAC e SURMAC RINFORZATI, dotati di un sistema di sicurezza antistrappo integrato (fail-safe), sono specificamente indicati per l’installazione di macchinari pesanti su coperture piane esposte a sollecitazioni ambientali severe o in aree soggette a requisiti di vincolo meccanico rinforzato.

Geometria del Supporto Applicazione Tipica Vantaggi Principali
Antivibrante Cilindrico Unità esterne residenziali, piccoli chiller, sistemi di pompaggio, autoclavi Installazione rapida, idoneo per carichi leggeri e medi, disponibile in gomma, acciaio inox o silicone
Antivibrante a Campana Grandi motocondensanti, torri evaporative, gruppi frigoriferi industriali, generatori Elevata stabilità radiale, schermatura della gomma da olii e agenti atmosferici
Linea SURMAC Chiller industriali su coperture, macchine utensili, grandi impianti tecnologici Sistema antistrappo di sicurezza (fail-safe), resistenza a carichi dinamici accidentali
Flange per Grandi Carichi Centrali termiche industriali, impianti HVAC di grandi dimensioni Elevata portata statica, ottimale smorzamento di carichi gravosi e costanti

Tappetini antivibranti: soluzioni complementari per il contenimento del rumore strutturale

In determinate applicazioni industriali e civili, l’isolamento puntuale tramite supporti cilindrici o a campana può essere integrato o sostituito dall’uso di tappetini antivibranti in gomma. Questa configurazione si rivela adatta quando non vi sono punti di ancoraggio definiti sulla base del condizionatore, oppure quando si rende necessario distribuire uniformemente il carico statico su superfici sensibili, come nel caso di coperture industriali impermeabilizzate con membrane bituminose.

L’integrazione di sistemi di abbattimento delle vibrazioni è una necessità sempre più sentita anche nei reparti produttivi per macchinari quali compressori, centrifughe, confezionatrici o macchine utensili. L’adozione di tappetini antivibranti consente di ridurre l’energia cinetica generata dai cicli operativi, fornendo un idoneo isolamento acustico e strutturale continuo. Questa barriera elastica distribuisce le sollecitazioni dinamiche ad alta frequenza, limitando la trasmissione del rumore aereo secondario indotto dalla vibrazione delle lamiere del condizionatore o del macchinario stesso.

antivibranti sucon a campana
Installazione di sistemi antivibranti per l’isolamento acustico e strutturale di unità HVAC di grandi dimensioni.

Materiali a confronto: quando preferire i supporti antivibranti in silicone alla gomma standard

La gomma naturale o sintetica rappresenta il materiale primario nella fabbricazione dei supporti antivibranti per via delle sue proprietà intrinseche: vanta una notevole capacità di smorzare le vibrazioni e il rumore associato, unita a un’ottima resistenza agli olii e agli agenti atmosferici. Tuttavia, in presenza di severe condizioni ambientali o requisiti igienico-sanitari restrittivi, l’impiego dei supporti antivibranti in silicone costituisce la scelta tecnica ottimale.

Il silicone è un materiale altamente versatile che si presta alla realizzazione di antivibranti in molteplici configurazioni, tra cui piedi, zoccoli, barre e listelli. I vantaggi tecnici del silicone rispetto alla gomma standard includono:

  • Range termico esteso: mantiene inalterate le proprie caratteristiche di elasticità, flessibilità e smorzamento in un intervallo di temperatura estremamente ampio, da -60 °C fino a oltre +200 °C, prevenendo fenomeni di indurimento o cristallizzazione.
  • Inerzia chimica: resiste efficacemente all’azione dei raggi UV, dell’ozono, degli agenti atmosferici aggressivi e dei detergenti industriali chimici.
  • Idoneità di settore: non rilascia residui ed è microbiologicamente inerte, rendendosi indispensabile per il condizionamento e il pompaggio nei settori alimentare, elettromedicale, chimico e farmaceutico.

L’installazione di supporti antivibranti in silicone rappresenta un investimento contenuto per tutte le apparecchiature industriali (come pompe e compressori) soggette a continua produzione di vibrazioni in condizioni ambientali gravose.

La riduzione delle vibrazioni per la tutela dei lavoratori e la longevità degli impianti

Nei reparti produttivi e industriali, l’isolamento delle vibrazioni non è solo una scelta legata alla riduzione del rumore condominiale o civile, ma costituisce una necessità tecnica essenziale per garantire la longevità degli impianti, l’efficienza dei processi e la tutela della salute degli operatori sul luogo di lavoro. Macchinari operanti a regimi dinamici severi, come pompe, motori elettrici, gruppi elettrogeni o macchine utensili (torni, frese, rettificatrici, centri di lavoro CNC), generano forze alterne intrinseche dovute al moto rotatorio dei mandrini, al movimento alternativo delle tavole e all’impatto degli utensili sui pezzi in lavorazione.

La trasmissione incontrollata di tali sollecitazioni accelera l’usura dei componenti meccanici dei macchinari adiacenti e dei condizionatori stessi, riducendone la precisione di lavorazione e la stabilità. L’adozione di supporti e sistemi antivibranti in gomma-metallo venduti da DAB Antivibranti consente di minimizzare la trasmissione di rumori e vibrazioni e riducendo l’inquinamento acustico strutturale negli edifici civili e industriali.

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Domande Frequenti

Come influisce la durezza Shore nella scelta di un supporto antivibrante per condizionatori?
La durezza Shore misura la resistenza dell'elastomero allo schiacciamento. Per i condizionatori, una durezza troppo elevata (es. 70 Shore ) su unità leggere non permetterà alla gomma di flettersi a sufficienza, annullando l'effetto di isolamento delle vibrazioni. Al contrario, una durezza troppo bassa (es. 40 Shore ) sotto carichi pesanti causerà uno schiacciamento eccessivo e un rapido deterioramento del supporto.
Perché le vibrazioni delle unità esterne possono causare danni alle tubazioni del refrigerante?
Le vibrazioni continue e non isolate generano stress meccanici da fatica sui tubi di rame che collegano l'unità esterna allo split interno. Nel tempo, queste micro-sollecitazioni dinamiche possono causare crepe nei punti di saldatura o di giunzione, provocando la perdita del gas refrigerante con conseguente blocco del condizionatore e danni ambientali.
Qual è la differenza tra carico statico e carico dinamico in una pompa di calore?
Il carico statico è la forza costante esercitata sul supporto dovuta unicamente alla forza di gravità che agisce sulla massa dell'unità a riposo. Il carico dinamico comprende invece le forze alterne aggiuntive generate dagli organi in movimento (compressore e ventole) durante il funzionamento. Gli antivibranti DAB sono fatti per sopportare in sicurezza entrambi i carichi senza perdere le proprietà elastiche.
Quando è necessario preferire i supporti antivibranti in silicone rispetto alla gomma?
I supporti in silicone sono preferibili quando le unità esterne operano in ambienti con temperature estreme (al di sotto dei -20 °C o sopra i +100 °C), in atmosfere ad alta concentrazione di ozono o UV, oppure in settori con rigidi protocolli igienici come l'alimentare e il farmaceutico, grazie alla straordinaria stabilità chimica e stabilità termica del silicone.
Cosa si intende per frequenza di risonanza di un impianto HVAC?
La frequenza di risonanza (o frequenza propria) è la frequenza alla quale il sistema isolato oscilla naturalmente se disturbato. Se la frequenza di eccitazione prodotta dal compressore del condizionatore coincide con questa frequenza propria, l'ampiezza delle vibrazioni aumenta in modo incontrollato, provocando rumori fortissimi e potenziali danni strutturali. Per questo, l'antivibrante deve essere dimensionato in modo che la frequenza propria del sistema sia molto inferiore alla frequenza del motore.
Quali sono i vantaggi dei supporti antivibranti della linea SURMAC di DAB?
La linea SURMAC è caratterizzata da una struttura metallica robusta con sistema di sicurezza integrato antistrappo (fail-safe). Questi supporti sono ideali per impianti industriali pesanti o installati in condizioni critiche, come tetti esposti a forti venti o aree a rischio, dove è indispensabile garantire il vincolo meccanico continuo in caso di sovraccarichi eccezionali.
Come si installano i gommini antivibranti cilindrici sotto la base del climatizzatore?
I supporti cilindrici in gomma-metallo sono dotati di perni filettati maschio o inserti femmina. L'installazione è rapida e consiste nell'avvitare il perno direttamente nei fori predisposti sulla staffa di supporto o sul telaio inferiore dell'unità condizionatrice, fissando il tutto con i dadi in dotazione per assicurare la perfetta stabilità.

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