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Perché l’isolamento delle vibrazioni è critico nei macchinari per l’industria tessile

L’ambiente operativo di una tessitura o di un impianto di filatura è caratterizzato da regimi dinamici severi e complessi. Telai a pinza, telai a getto d’aria, orditoi e filatoi generano sollecitazioni cicliche ad alta frequenza dovute al moto alternativo di organi meccanici pesanti come battenti, licci e navette. Queste forze non dissipate si traducono in vibrazioni attive, che si propagano dal macchinario alla soletta dell’edificio industriale, e in vibrazioni passive, ossia i disturbi trasmessi dai macchinari adiacenti attraverso la pavimentazione comune.

La sovrapposizione di queste sollecitazioni strutturali accelera l’usura precoce dei componenti critici, come cuscinetti, guide lineari di precisione e sensori elettronici di controllo del filo. Integrare sistemi di isolamento delle vibrazioni rappresenta il metodo più efficace per interrompere la trasmissione solida delle onde elastiche. DAB Antivibranti, forte di oltre 40 anni di esperienza nella produzione e distribuzione di sistemi in gomma-metallo, offre prodotti capaci di garantire la stabilità dimensionale del macchinario e ridurre drasticamente i fermi macchina imprevisti.

Parametri di selezione: carico statico, carico dinamico e frequenza propria negli impianti tessili

La scelta di un supporto antivibrante richiede un’analisi quantitativa rigorosa dei parametri fisici del sistema meccanico. Il primo dato fondamentale è il carico statico (CS), ovvero la forza costante esercitata dal peso proprio della macchina distribuito sui singoli punti di appoggio. A questo si somma il carico dinamico (CD), che rappresenta le forze alterne e variabili generate dalle masse in movimento alternativo o rotatorio durante il ciclo di lavoro della macchina tessile.

Nello studio dell’isolamento vibroacustico, il parametro cardine è la frequenza propria (frequenza naturale) del supporto antivibrante. Per ottenere un isolamento efficace, la frequenza propria del sistema deve essere opportunamente inferiore rispetto alla frequenza di eccitazione della macchina per evitare il fenomeno della risonanza (frequenza di risonanza). Se la frequenza di eccitazione coincide con la frequenza propria del sistema isolante, le vibrazioni vengono amplificate anziché smorzate, compromettendo la stabilità dell’impianto.

Parametro Tecnico Definizione Fisica Impatto sulle Macchine Tessili
Carico Statico (CS) Massa a riposo gravante sul singolo supporto (espressa in kg o N). Definisce la deflessione statica iniziale dell’elastomero sotto il peso della macchina.
Carico Dinamico (CD) Forze alterne variabili generate dai cinematismi in movimento. Determina la sollecitazione a fatica a lungo termine del legame gomma-metallo.
Frequenza Propria Frequenza naturale di oscillazione del sistema isolato. Deve essere inferiore alla frequenza di eccitazione della macchina per garantire un reale isolamento elastico.
Durezza Shore (Sh) Misura della resistenza alla penetrazione dell’elastomero (espressa in Shore). Influenza direttamente la rigidezza statica e dinamica della mescola di gomma impiegata.

I supporti antivibranti della linea SURMAC e SURMAC RINFORZATI per telai e macchine ad alta dinamica

Per macchinari soggetti a elevate forze orizzontali e verticali alternate, come i telai di tessitura ad alta velocità, i tradizionali supporti cilindrici potrebbero non offrire la rigidità trasversale necessaria. In questi scenari, i supporti della linea SURMAC e SURMAC RINFORZATI di DAB Antivibranti offrono una soluzione strutturale eccellente. Questi sistemi sono progettati per garantire l’isolamento dalle vibrazioni combinato con la necessità di una stabilità ottimale e di un livellamento micrometrico del macchinario.

I supporti SURMAC RINFORZATI hanno una parte metallica interna protetta dalla gomma contro agenti contaminanti tipici dei reparti tessili (come oli industriali, lubrificanti e accumuli di fibre) e limita gli spostamenti orizzontali accidentali. La presenza di un sistema di livellamento integrato permette di compensare con precisione i dislivelli della pavimentazione, assicurando che la distribuzione del carico sui piedi antivibranti sia omogenea, preservando l’allineamento geometrico degli alberi e delle cinghie di trasmissione.

Antivibranti a campana SUCON  e cilindrici: l’applicazione su filatoi, roccatrici e orditori

Nei sottosistemi di preparazione alla tessitura, quali filatoi, roccatrici, orditori, cantre e cucitrici industriali, le sollecitazioni dinamiche presentano frequenze di eccitazione medio-alte ma carichi complessivi inferiori rispetto ai grandi telai di tessitura. Per queste applicazioni, l’impiego di antivibranti cilindrici (disponibili in gomma, silicone o acciaio inox) e di antivibranti a campana SUCON consente di realizzare un isolamento multidirezionale efficiente con un ingombro ridotto.

I supporti antivibranti cilindrici standard, lavorando principalmente a compressione, consentono una flessibilità di montaggio ottimale su staffe esterne o direttamente sotto il basamento, agendo in modo mirato sullo smorzamento delle risonanze strutturali senza richiedere modifiche al layout della macchina tessile. Gli antivibranti a campana SUCON garantiscono anche la tenuta a taglio per l’interagire di forze trasversali durante il funzionamento delle macchine tessili.

Supporto antivibrante a campana in gomma-metallo installato su macchina tessile
Applicazione di un supporto antivibrante a campana in gomma-metallo sotto il basamento di un filatoio industriale.

Isolamento nelle lavanderie industriali e linee di finissaggio: l’efficacia dei tappetini antivibranti

Nelle fasi di finissaggio tessile e all’interno delle lavanderie industriali, la presenza di grandi lavatrici industriali, mangani, calandre e centrifughe è associata a un’importante emissione di rumore strutturale e vibrazioni a bassa frequenza a causa della presenza in questi macchinari di organi in continuo movimento. Durante la fase di centrifuga, le forze sbilanciate creano forti sollecitazioni transitorie che possono danneggiare le pavimentazioni e propagarsi agli ambienti adiacenti.

L’adozione di tappetini antivibranti per macchine utensili e piastre in elastomero compatto rappresenta il modo più efficace per contenere le vibrazioni delle lavatrici industriali, migliorando l’ambiente di lavoro in cui queste apparecchiature operano. Questa soluzione contribuisce a rendere gli ambienti lavorativi conformi alle prescrizioni del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), Titolo VIII, Capo III, che impone l’obbligo per i datori di lavoro di valutare e prevenire i rischi da esposizione alle vibrazioni nei luoghi di lavoro. L’esposizione continuativa costituisce infatti una delle principali cause di malattie professionali a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, vascolare e neurologico, motivo per cui DAB propone specifiche soluzioni per l’impiego di antivibranti in gomma per proteggere i lavoratori.

Errori comuni nel dimensionamento dei sistemi antivibranti per il settore tessile

L’errore più frequente commesso in fase di installazione o revamping degli impianti tessili consiste nell’utilizzare elementi non ingegnerizzati o spessori di fortuna al posto di supporti antivibranti calcolati. Un supporto non dimensionato correttamente può portare a due scenari critici: il sotto-dimensionamento, che causa il rapido schiacciamento dell’elastomero oltre il suo limite di snervamento elastico (annullando l’effetto isolante), o il sovra-dimensionamento, che rende il supporto troppo rigido, impedendo la deflessione necessaria e trasmettendo integralmente le vibrazioni a terra.

Un altro errore diffuso riguarda il mancato calcolo del rapporto tra la frequenza di eccitazione principale del macchinario e la frequenza propria del supporto antivibrante. Se queste due frequenze sono troppo vicine, il sistema entra in risonanza, provocando ampie oscillazioni che compromettono la precisione di lavorazione, accelerando l’usura dei componenti meccanici ed elettronici.

Linee guida per l’installazione e manutenzione dei supporti in gomma-metallo nelle fabbriche tessili

Per massimizzare l’efficacia e la vita utile di un supporto antivibrante in gomma-metallo all’interno di un’industria tessile, è indispensabile seguire una corretta procedura di posa e manutenzione periodica. Gli agenti chimici impiegati nel finissaggio e nel lavaggio, così come gli oli di lubrificazione dei telai, possono aggredire chimicamente le mescole elastomeriche standard se non opportunamente protette o realizzate con polimeri specifici come il silicone o mescole resistenti agli idrocarburi.

  1. Verifica della planarità del piano di posa: Prima del montaggio, assicurarsi che la pavimentazione o la struttura di supporto sia perfettamente livellata per evitare carichi eccentrici anomali sui singoli supporti antivibranti.
  2. Ispezione periodica dell’elastomero: Monitorare visivamente lo stato della gomma per rilevare eventuali screpolature, rigonfiamenti dovuti ad assorbimento di oli o distacchi tra la gomma e l’inserto metallico vulcanizzato.
  3. Controllo del serraggio e del livellamento: Verificare periodicamente che i dadi di fissaggio e le viti di livellamento (specialmente nei supporti tipo SURMAC) mantengano la coppia di serraggio nominale prescritta per evitare derive geometriche della macchina.

Un corretto piano di isolamento vibroacustico non solo riduce l’inquinamento acustico nel reparto produttivo, ma protegge gli investimenti tecnologici dell’azienda tessile aumentando la vita utile delle parti meccaniche ed elettroniche sensibili.

DAB Antivibranti S.r.l.

Richiedi un preventivo per la tua soluzione antivibrante — Contatta DAB al numero +39 02.90782170 oppure via email all’indirizzo: info@dab-antivibranti.it

Domande Frequenti

Quali sono i vantaggi dell'uso dei supporti della linea SURMAC sui telai tessili pesanti?
La linea SURMAC e SURMAC RINFORZATI offre un'elevata stabilità trasversale e una regolazione micrometrica del livello. Sui telai tessili, dove le forze alternate orizzontali sono intense, questi supporti evitano gli spostamenti del macchinario senza bisogno di ancoraggi chimici o opere murarie a pavimento.
Come influisce l'esposizione agli oli di lubrificazione sulla durata dei supporti in gomma-metallo?
La gomma naturale standard può degradarsi se esposta continuativamente a oli industriali e lubrificanti. Per ovviare a questo problema, DAB vende supporti antivibranti protetti da campane metalliche oppure utilizza mescole speciali elastomeriche sintetiche resistenti agli oli e agli idrocarburi.
Qual è la differenza tra vibrazioni attive e passive in una tessitura?
Le vibrazioni attive sono quelle generate direttamente dal motore e dagli organi interni del macchinario stesso. Le vibrazioni passive sono quelle prodotte dagli impianti vicini e trasmesse attraverso la pavimentazione. Entrambe le sollecitazioni possono essere neutralizzate con un corretto isolamento tramite supporti gomma-metallo.
Come si calcola la frequenza propria di un antivibrante per un telaio ad alta velocità?
La frequenza propria del supporto dipende dalla sua rigidezza dinamica e dal carico statico applicato. Per evitare la risonanza, la frequenza propria dell'antivibrante deve essere inferiore alla frequenza di eccitazione del telaio di un fattore pari ad almeno 1,4142 (idealmente da 3 a 4 volte inferiore per ottenere un isolamento superiore al 90%).
È possibile installare supporti antivibranti su cantre o orditoi senza eseguire opere murarie?
Sì, i supporti antivibranti cilindrici e a campana DAB si montano direttamente sui punti di appoggio preesistenti della macchina tramite perni filettati o flange di accoppiamento, eliminando la necessità di fondazioni speciali o fori nel massetto della pavimentazione.
Quando è preferibile utilizzare un antivibrante a campana rispetto a uno cilindrico?
L'antivibrante a campana è preferibile quando si richiede una protezione intrinseca e una barriera fisica dell'elastomero da cadute di liquidi, polveri o oli. Gli antivibranti cilindrici sono invece indicati per carichi inferiori e flessibilità di montaggio multidirezionale in spazi ridotti.
In che modo i tappetini antivibranti aiutano a rispettare il D.Lgs. 81/08?
Il D.Lgs. 81/08 impone limiti severi all'esposizione dei lavoratori alle vibrazioni meccaniche del sistema mano-braccio e corpo intero. L'uso di tappetini e piastre in gomma sotto i macchinari attenua la trasmissione strutturale delle vibrazioni alla pavimentazione del reparto, riducendo l'inquinamento vibroacustico e salvaguardando la salute degli operatori.
Come si sceglie la corretta durezza Shore per un supporto antivibrante?
La durezza Shore (tipicamente compresa tra 40 e 70 Shore) definisce la rigidità della mescola di gomma. Una durezza inferiore offre maggiore deflessione (morbidezza) ma supporta carichi inferiori; una durezza superiore offre maggiore capacità di carico statico a scapito di una minore deflessione.

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