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Come funzionano gli antivibranti per impianti industriali: isolamento attivo e passivo delle vibrazioni

La propagazione di sollecitazioni dinamiche e onde elastiche all’interno di uno stabilimento produttivo rappresenta una delle principali cause di usura precoce delle parti meccaniche, disallineamento degli organi rotanti e cedimento delle strutture di sostegno. In presenza di un supporto rigido, le sollecitazioni dinamiche non vengono dissipate e si trasmettono direttamente alle strutture del fabbricato e all’apparecchiatura stessa. Questo fenomeno determina malfunzionamenti, disallineamenti e progressivi cali di rendimento degli impianti. Per ovviare a queste problematiche, l’adozione di opportuni assorbitori di vibrazioni e supporti dedicati consente di isolare le sorgenti con vibrazioni all’origine o di proteggere la strumentazione sensibile dai disturbi esterni.

La fisica dell’isolamento vibrazionale si divide in due approcci: l’isolamento attivo e l’isolamento passivo. L’isolamento attivo è finalizzato a ridurre la trasmissione delle forze dinamiche (energia cinetica) generate direttamente da un macchinario in movimento — come ventilatori, compressori, centrifughe, pompe e gruppi elettrogeni — verso la pavimentazione o la carpenteria di sostegno. Al contrario, l’isolamento passivo protegge i dispositivi delicati — quali sistemi elettromedicali, strumenti di misura o bilance industriali — dalle vibrazioni residue provenienti dal terreno o da altre linee produttive limitrofe.

Parametri tecnici per il corretto dimensionamento: carico statico, carico dinamico e frequenza propria

Il dimensionamento di un supporto antivibrante richiede l’analisi di precisi parametri fisici e ingegneristici per garantire l’affidabilità del sistema elastico nel tempo:

  • Carico statico: la forza costante esercitata sul supporto, determinata dal peso proprio del macchinario distribuito sui singoli punti di appoggio.
  • Carico dinamico: la sollecitazione variabile nel tempo generata dalle forze d’inerzia delle parti in movimento rotatorio o alternativo durante le fasi operative.
  • Frequenza propria (o frequenza naturale): la frequenza a cui il sistema isolato tende ad oscillare se disturbato da una forza esterna. Dipende direttamente dalla rigidità del supporto elastico e dalla massa del macchinario.
  • Frequenza di risonanza: la condizione critica che si verifica quando la frequenza di eccitazione prodotta dalla macchina coincide con la frequenza propria dell’isolatore, provocando un’amplificazione incontrollata delle oscillazioni e il rischio di danneggiamento strutturale.
  • Durezza Shore: parametro normalizzato utilizzato per misurare la resistenza dei materiali elastomerici. Per i componenti in gomma-metallo si utilizza generalmente la scala Shore: una durezza inferiore offre una maggiore flessibilità (frequenze proprie più basse), mentre una durezza superiore consente di supportare carichi più elevati.

Soluzioni gomma-metallo a confronto: dai supporti cilindrici alla linea SURMAC

DAB Antivibranti opera da oltre 40 anni nel settore degli antivibranti. La gamma di soluzioni in gomma-metallo risponde a diverse esigenze di carico e applicazione industriale:

  • Antivibranti cilindrici: realizzati in gomma naturale, NBR o silicone per far fronte a differenti condizioni chimiche e di temperatura. Consentono un fissaggio rapido per carichi leggeri e medi e lavorano sia a compressione che a taglio.
  • Antivibranti a campana SUCON e supporti della linea SURMAC: progettati per resistere a carichi elevati e sollecitazioni dinamiche intense, integrando una flangia metallica superiore che protegge la gomma interna da sversamenti di oli, idrocarburi e agenti atmosferici.
  • Antivibranti a flange per grandi carichi: ideali per l’installazione sotto grandi macchinari dove si richiede un’elevata stabilità e un’ottimale ripartizione del carico a terra.
Tipologia Supporto Caratteristiche Meccaniche Applicazioni di Riferimento Vantaggi Principali
Antivibranti Cilindrici Sollecitazioni di compressione e taglio, opzioni anche in silicone e acciaio inox Piccoli motori, pompe, sistemi di ventilazione, quadri elettrici Facilità di installazione, versatilità applicativa
Antivibranti a Campana SUCON Elevata stabilità trasversale e protezione dell’elastomero dai fluidi Gruppi elettrogeni, motori nautici, compressori d’aria Sicurezza intrinseca a strappo, resistenza ambientale
Linea SURMAC Progettati per carichi dinamici intensi e carichi statici elevati Macchine utensili di grandi dimensioni, telai industriali, presse Smorzamento elevato, stabilità sotto sforzo continuo

Isolamento elastico delle carpenterie e delle basi di appoggio dei macchinari pesanti

Le strutture metalliche di supporto e i basamenti degli impianti produttivi sono soggetti a costanti sollecitazioni dinamiche. Per preservare l’integrità delle strutture è necessario impiegare dispositivi per isolare elasticamente le carpenterie dei macchinari. Le carpenterie industriali vengono tipicamente utilizzate per alloggiare macchine utensili di grandi dimensioni, altoforni e impianti complessi di vario genere.

Questi sistemi di isolamento elastico smorzano le vibrazioni generate all’avvio, all’arresto e durante il normale funzionamento continuo della macchina. Collocando i supporti antivibranti sotto le carpenterie si previene la trasmissione delle forze d’impatto alle fondazioni dello stabilimento, riducendo l’insorgenza di crepe nel cemento armato e limitando la propagazione del rumore strutturale all’interno dello stabilimento.

Lastre e tappetini antivibranti in elastomero per linee di processo e confezionamento

Nel contesto industriale delle linee di confezionamento, imbottigliamento e assemblaggio, l’azione di macchine utensili quali compressori, centrifughe o confezionatrici produce costantemente vibrazioni e piccoli urti ripetuti che rischiano di compromettere l’allineamento dei sensori e la precisione del processo produttivo. Per isolare in modo efficace queste linee di processo, l’utilizzo di tappetini antivibranti per linee produttive rappresenta una soluzione a ingombro ridotto di immediata applicazione.

In combinazione con questi sistemi, l’installazione di lastre antivibranti in elastomero (disponibili in differenti durezze e dimensioni) consente di contenere i fenomeni vibrazionali mediante un idoneo smorzamento dell’energia cinetica. Questa riduzione delle sollecitazioni attive e passive non solo salvaguarda l’efficienza dei componenti meccanici dei macchinari, ma contribuisce alla protezione dei lavoratori dall’esposizione prolungata alle vibrazioni.

Abbattimento delle vibrazioni nei sistemi HVAC, ventilatori industriali e impianti di condizionamento

Negli ambienti industriali e civili sono costantemente operativi impianti di aerazione, climatizzazione, aspirazione, ventilazione e depolverazione. La movimentazione dell’aria in questi sistemi è affidata a ventilatori industriali che, a causa della velocità di rotazione delle giranti e del funzionamento continuo, generano inevitabilmente rumore e vibrazioni strutturali. Per minimizzare queste sollecitazioni è fondamentale applicare idonei antivibranti per climatizzatori e per sistemi di trattamento aria.

L’isolamento deve interessare non solo la base del macchinario o dell’unità esterna di condizionamento, ma anche le tubazioni e le canalizzazioni collegate. L’impiego di specifici collarini e barre antivibranti consente di interrompere i ponti acustici lungo le linee di distribuzione dei fluidi e dell’aria, impedendo che le vibrazioni dei ventilatori si trasmettano alle pareti e alle strutture portanti degli edifici.

Richiedi un preventivo per la tua soluzione antivibrante — Contatta DAB al numero +39 02.90782170 oppure via email all’indirizzo: info@dab-antivibranti.it

Domande Frequenti

Qual è la differenza tra isolamento attivo e isolamento passivo delle vibrazioni?
L'isolamento attivo consiste nel bloccare le vibrazioni generate all'interno di un macchinario (come un motore o un compressore) per impedirne la propagazione alla struttura d'appoggio. L'isolamento passivo protegge invece un dispositivo sensibile (come una bilancia di precisione o uno strumento di misura) da vibrazioni esterne presenti nell'ambiente circostante.
In quali settori industriali trovano applicazione gli antivibranti della linea SURMAC?
La linea SURMAC è espressamente sviluppata per i grandi carichi e le applicazioni industriali gravose. Trova ampia applicazione nel settore dei gruppi elettrogeni di elevata potenza, nel condizionamento pesante, nel ferroviario, nel nautico e per il supporto di grandi macchine utensili da taglio e deformazione lamiera.
Quali vantaggi offre l'acciaio inox rispetto ad altri metalli nei supporti cilindrici?
L'acciaio inossidabile (ad esempio l'AISI 304 o AISI 316) garantisce un'eccellente resistenza alla corrosione, all'ossidazione e all'azione di sostanze chimiche o agenti atmosferici aggressivi. È la scelta d'elezione per i settori alimentare, nautico, chimico e per le unità esterne di condizionamento.
Cosa indica la durezza Shore e quali sono i range tipici degli antivibranti industriali?
La durezza Shore misura la resistenza dell'elastomero alla vibrazione. Negli antivibranti industriali in gomma-metallo, i valori variano tipicamente da 40 ShA (mescola molto soffice, ottimale per carichi leggeri e alte frequenze) a 75 ShA (mescola dura, ideale per carichi statici elevati).
Perché non si devono usare antivibranti generici o non dimensionati correttamente?
Un antivibrante non dimensionato correttamente rischia di lavorare alla frequenza di risonanza del sistema, amplificando drasticamente le vibrazioni anziché smorzarle. Questo causa cedimenti meccanici rapidi, disallineamento degli alberi rotanti e potenziale rottura del supporto elastico stesso.
Come si sceglie la mescola elastomera per ambienti ad alte temperature o con idrocarburi?
Mentre la gomma naturale (NR) garantisce eccellenti proprietà dinamiche e meccaniche a temperature standard, in presenza di temperature elevate o contatti frequenti con oli, idrocarburi e acidi, è preferibile optare per mescole speciali in silicone, neoprene o NBR per prevenire il degrado chimico del supporto.

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