Isolamento elastico delle carpenterie dei macchinari: meccanica delle vibrazioni e salvaguardia strutturale
Le carpenterie metalliche industriali costituiscono l’ossatura strutturale su cui poggiano macchine utensili, impianti di pompaggio, gruppi elettrogeni e unità di condizionamento. Poiché l’acciaio e le leghe metalliche presentano un coefficiente di smorzamento interno estremamente ridotto, le sollecitazioni dinamiche generate dagli organi meccanici in movimento si propagano quasi interamente sotto forma di onde vibrazionali. Senza un adeguato intervento, questa energia cinetica si trasmette alle strutture portanti e alle fondazioni, determinando l’allentamento precoce dei giunti bullonati, l’usura accelerata delle guide di scorrimento, disallineamenti di precisione e potenziali danni strutturali all’edificio stesso.
L’integrazione di appositi dispositivi per isolare elasticamente le carpenterie dei macchinari consente di disaccoppiare meccanicamente la sorgente vibrante (vibrazione attiva) dalla struttura di supporto, bloccando al contempo la risalita di eccitazioni esterne (vibrazione passiva) verso il macchinario. L’installazione di questi supporti garantisce un duplice beneficio: da un lato riduce il rumore aereo causato dalla vibrazione delle lamierE e delle pannellature (rumore strutturale), migliorando la salubrità del luogo di lavoro.
L’accoppiamento rigido tra macchinario e carpenteria metallica agisce come una cassa di risonanza che amplifica le onde acustiche strutturali, riducendo drasticamente la vita utile dei componenti elettronici di controllo a causa delle micro-sollecitazioni continue.
Parametri tecnici per il dimensionamento: carico statico, carico dinamico e frequenza propria delle strutture
La corretta selezione di un sistema di isolamento elastico per basamenti e carpenterie industriali non può prescindere da un’analisi analitica delle grandezze fisiche. Un dimensionamento errato rischia di causare il fenomeno della risonanza, ovvero una condizione limite in cui la frequenza di eccitazione del macchinario coincide con la frequenza propria del sistema isolato, con conseguente amplificazione distruttiva delle ampiezze di oscillazione.
I parametri fondamentali da valutare per l’analisi tecnica includono:
- Carico statico: definisce la forza costante impressa sui supporti dalla massa totale del macchinario e della relativa carpenteria in condizioni di riposo. Determina la deflessione statica iniziale dell’elastomero.
- Carico dinamico: rappresenta l’insieme delle forze variabili generate dagli squilibri delle masse rotanti, da movimenti alternativi o da urti transitori durante il ciclo di lavoro.
- Frequenza propria: indica la frequenza naturale a cui il sistema isolato tende a oscillare se disturbato. Per ottenere un isolamento delle vibrazioni efficace, la rigidezza dell’antivibrante deve essere dimensionata in modo che la frequenza propria del sistema sia nettamente inferiore alla frequenza di eccitazione del macchinario.
- Durezza Shore: parametro che misura la resistenza alla penetrazione della mescola in gomma, indicativo della rigidezza del supporto e direttamente correlato alla capacità di carico statico e dinamico ammissibile.
| Parametro Tecnico | Definizione Meccanica | Importanza nel Dimensionamento |
|---|---|---|
| Carico Statico | Massa complessiva del sistema sotto accelerazione di gravità | Determina lo schiacciamento (deflessione) iniziale del supporto in gomma-metallo |
| Carico Dinamico | Forze variabili generate dai componenti meccanici in movimento | Influenza la fatica dinamica e definisce il limite di resistenza meccanica della mescola |
| Frequenza Propria | Frequenza naturale di oscillazione del gruppo macchina-supporto | Deve essere mantenuta distante dalla frequenza di eccitazione per evitare la risonanza |
| Durezza Shore | Grado di durezza elastometrica della mescola in gomma | Definisce la rigidezza flessionale e la capacità di carico specifico del supporto |
Supporti antivibranti gomma-metallo DAB: soluzioni specifiche per basamenti e carpenterie
La gamma di prodotti include soluzioni studiate per coprire l’intero spettro delle esigenze di progettazione meccanica ed impiantistica:
- Antivibranti cilindrici: disponibili in gomma, NBR o silicone, ideali per sollecitazioni di media entità.
- Antivibranti a campana SUCON e linea SURMAC: progettati specificamente per assicurare un’elevata stabilità laterale e un livellamento micrometrico ottimale delle carpenterie.
- Antivibranti a flange per grandi carichi: ideati per supportare carichi statici e dinamici elevati garantendo al contempo un eccellente smorzamento.
- Tappetini antivibranti, collarini e barre antivibranti: indicati per l’isolamento distribuito di superfici di contatto.

Campi applicativi e settori industriali di intervento
L’integrazione dei dispositivi per il controllo delle vibrazioni varia sensibilmente in relazione al settore industriale di riferimento e alle caratteristiche cinematiche delle macchine:
- Lavorazione delle materie plastiche: l’isolamento elastico di macchinari per la lavorazione della plastica, come stampatrici, soffiatrici e presse a iniezione, richiede sistemi capaci di dissipare elevate sollecitazioni sia orizzontali che verticali. L’installazione di questi supporti antivibranti si realizza direttamente alla base del macchinario senza necessità di opere murarie o complesse modifiche progettuali.
- Macchine utensili e centri di lavoro CNC: queste apparecchiature sono soggette a vibrazioni attive autogenerate e passive trasmesse dall’ambiente esterno. L’uso di specifici piedi antivibranti in gomma per macchine utensili protegge la precisione micrometrica delle lavorazioni ed evita danni precoci ai mandrini e ai sistemi di misura ottici.
- Industria della lavorazione del legno: le moderne falegnamerie industriali impiegano impianti ad alta produttività. L’impiego di supporti antivibranti per macchinari per la lavorazione del legno attenua le micro-vibrazioni del telaio, riducendo al minimo gli scarti di lavorazione e migliorando notevolmente il grado di finitura superficiale dei pannelli.
- HVAC, Sistemi di pompaggio e autoclavi: i compressori, le pompe idrauliche e le unità esterne di condizionamento trasmettono vibrazioni a ciclo continuo che si propagano facilmente attraverso le strutture edilizie. L’isolamento tramite supporti elastici previene la trasmissione del rumore per via solida.
- Gruppi elettrogeni e motori endotermici: le elevate coppie e le frequenze variabili di questi impianti richiedono un accoppiamento elastico robusto alle carpenterie di base per resistere ai transitori di avvio e arresto.
La combinazione di elastomero e metallo nei supporti DAB garantisce l’efficace assorbimento degli shock meccanici e lo smorzamento delle risonanze strutturali, preservando l’integrità dei componenti elettromeccanici anche in condizioni ambientali gravose.
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