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L’importanza dell’isolamento delle vibrazioni negli impianti di sollevamento

L’isolamento delle vibrazioni nei motori d’azionamento degli ascensori richiede l’impiego di supporti antivibranti in gomma-metallo progettati per sopportare severi carichi statici e dinamici. Le vibrazioni prodotte dagli impianti di sollevamento possiedono un’elevata energia cinetica che si trasferisce alla struttura dell’edificio attraverso i muri portanti e i solai. Sia le cabine durante le fasi di traslazione, sia i gruppi motore in sala macchine, generano onde meccaniche che devono essere smorzate alla fonte.

Negli edifici direzionali e residenziali, dove le batterie di ascensori operano in ciclo continuo, l’assenza di un corretto disaccoppiamento meccanico causa usura precoce dei componenti e la propagazione di rumore strutturale. La soluzione tecnica consiste nell’interporre tra la fonte delle vibrazioni e l’ancoraggio al terreno dei sistemi antivibranti specifici, in grado di ridurre l’energia cinetica e garantire la stabilità dell’installazione.

DAB Antivibranti è il punto di riferimento con oltre 40 anni di esperienza per chi cerca soluzioni definitive nello smorzamento delle vibrazioni. Grazie a un’ esperienza consolidata,  garantiamo qualità e un catalogo completo di componenti tecnici in gomma-metallo e materiali elastomerici per applicazioni industriali e civili.

Mappatura delle fonti di disturbo: motori, argani e guide di scorrimento

La progettazione di un sistema di isolamento delle vibrazioni richiede l’identificazione delle sorgenti vibratorie all’interno del vano corsa. Le forze in gioco, analogamente a quanto accade in applicazioni gravose come macchine utensili o sistemi di pompaggio, si manifestano con frequenze variabili a seconda della fase di esercizio: spunto, regime e frenata.

I punti critici per l’abbattimento delle vibrazioni includono:

  • Motori elettrici e argani: trasmettono vibrazioni a bassa e media frequenza al basamento a causa del movimento rotatorio e delle forti coppie di avviamento.
  • Guide di scorrimento: generano micro-vibrazioni legate all’attrito dei pattini della cabina, trasmettendo il disturbo lungo l’asse verticale dell’edificio.
  • Funi di trazione e pulegge: innescano fenomeni di risonanza se la frequenza di eccitazione si sovrappone alla frequenza propria della struttura portante.
  • Quadri di manovra: l’apertura e chiusura dei teleruttori produce urti e vibrazioni transitorie che necessitano di un isolamento locale per proteggere la componentistica.
Mappatura tecnica delle fonti di vibrazione in un vano ascensore con posizionamento dei supporti antivibranti
Individuazione dei punti critici per l’installazione dei supporti antivibranti in sala macchine e vano corsa.

Supporti antivibranti a flange per grandi carichi: isolamento dei gruppi di trazione

Il gruppo di trazione (argano o motore gearless) è l’elemento sottoposto alle maggiori sollecitazioni. Il supporto antivibrante in questo snodo deve gestire un carico statico gravoso (il peso del macchinario) sommato a un carico dinamico imponente, generato dall’accelerazione e dalla frenata della cabina e del contrappeso.

Per queste esigenze operative, i supporti antivibranti a flange per grandi carichi rappresentano lo standard tecnico. La loro architettura prevede robuste armature metalliche unite per vulcanizzazione all’elastomero. Questa geometria impedisce lo snervamento della gomma sotto carichi trasversali e mantiene il motore saldamente ancorato al basamento, evitando pericolosi disallineamenti.

Tipologia di Sollecitazione Effetto sull’Impianto Soluzione Tecnica Consigliata
Carico Statico Continuo Compressione permanente dell’elastomero Antivibranti a flange per grandi carichi con armatura maggiorata
Carico Dinamico Transitorio Picchi di forza durante spunto e frenata Elastomeri calibrati per la riduzione dell’energia cinetica
Forze di Taglio Spostamenti orizzontali del motore Supporti gomma-metallo con vincolo anti-strappo

Antivibranti cilindrici e a campana per il comfort della cabina passeggeri

L’accoppiamento tra l’arcata portante e la cellula della cabina passeggeri richiede componenti elastici mirati per filtrare i ronzii derivanti dal rotolamento sulle guide. L’obiettivo è impedire che le vibrazioni a media e alta frequenza si trasformino in rumore acustico all’interno dell’abitacolo.

Per questo scopo trovano largo impiego gli antivibranti cilindrici (disponibili in gomma, acciaio inox o silicone) e gli antivibranti a campana. Questi ultimi offrono un’eccellente stabilità laterale abbinata a una rigidezza assiale calibrata, garantendo l’isolamento acustico senza compromettere la percezione di solidità del pavimento della cabina.

I supporti elastici tipo “SUCONA CAMPANA” sono degli antivibranti di impiego universale. Facili da installare e impediscono la trasmissione di vibrazioni e di rumori. Vengono prodotti con gomma di durezza 45°- 60° Sh. I supporti “SUCONA CAMPANA” non richiedono manutenzione e durano a lungo; ciò è dovuto alla particolare forma, alle armature metalliche, che, sotto le varie forze verticali e orizzontali della macchina sospesa, consentono un’ammortizzazione ottimale.

Tappetini antivibranti e supporti per quadri di manovra

I quadri elettrici degli ascensori includono inverter e schede di controllo sensibili, la cui aspettativa di vita si riduce drasticamente se esposti a vibrazioni continue, un fenomeno ben noto anche in settori come il ferroviario o la nautica.

L’integrazione di tappetini antivibranti posizionati sotto i basamenti abbatte la trasmissione delle vibrazioni dal pavimento della sala macchine ai dispositivi elettronici. Questo accorgimento riduce l’energia cinetica alla base del quadro, preservando le schede logiche e prevenendo i malfunzionamenti da distacco dei contatti.

Per il fissaggio a parete, l’impiego di piccoli supporti cilindrici o collarini isola la carpenteria metallica del quadro dal muro portante, eliminando la propagazione del ticchettio dei teleruttori verso gli appartamenti adiacenti.

Parametri tecnici di dimensionamento: frequenza propria, carico e durezza Shore

La selezione dell’antivibrante corretto richiede il calcolo preciso dei parametri fisici, altrimenti si rischia di amplificare il disturbo entrando in frequenza di risonanza con il macchinario. Il corretto dimensionamento si basa su unità di misura standard (Newton per i carichi, Hertz per le frequenze).

  1. Analisi del carico statico: Ripartizione del peso totale del macchinario sul numero di supporti, verificando la posizione del baricentro per ottenere una deflessione uniforme degli elastomeri.
  2. Frequenza di eccitazione: Misurazione dei giri al minuto (RPM) del motore per calcolare la frequenza primaria di disturbo generata dal movimento rotatorio.
  3. Frequenza propria del sistema: Selezione del supporto antivibrante affinché la sua frequenza propria sotto carico sia sufficientemente inferiore alla frequenza di eccitazione della macchina, garantendo l’effettivo disaccoppiamento.
  4. Selezione della durezza Shore: Identificazione della mescola ottimale (es. tra 45° e 60° Shore). Mescole più morbide privilegiano l’isolamento acustico ad alta frequenza, mentre durezze maggiori limitano gli spostamenti sotto forti carichi dinamici.

Abbattimento del rumore strutturale negli edifici: requisiti acustici

Le vibrazioni generate da motori, organi meccanici e urti di fine corsa si propagano come onde dannose attraverso i solai in cemento armato, trasformandosi in rumore strutturale percepito dagli occupanti dell’edificio.

Gli antivibranti in gomma-metallo si posizionano strategicamente tra la fonte delle vibrazioni e l’ancoraggio al terreno per interrompere questo ponte acustico. Convertendo l’energia vibrazionale in una minima quota di calore all’interno della mescola elastomerica, i supporti impediscono alle onde meccaniche di viaggiare attraverso le strutture rigide. Questo isolamento delle vibrazioni è determinante per rispettare le rigide normative edilizie sull’impatto acustico degli impianti tecnologici.

Sezione di un solaio che mostra l'assorbimento delle onde vibrazionali tramite supporti in gomma-metallo
Il disaccoppiamento meccanico tramite supporti in gomma-metallo previene la propagazione del rumore strutturale.

Errori comuni nell’installazione degli antivibranti per ascensori

L’efficacia dello smorzamento decade in presenza di errori di montaggio che creano ponti rigidi tra la macchina e l’edificio.

I principali errori operativi da evitare in fase di cantiere sono:

  • Cortocircuito meccanico: l’uso di tiranti passanti non adeguatamente isolati, che collegano direttamente la base del motore al solaio, bypassando del tutto il lavoro della gomma e trasmettendo interamente il disturbo vibratorio.
  • Distribuzione errata dei carichi: installare supporti con la medesima portata sotto componenti fortemente sbilanciati, portando a “fine corsa” l’antivibrante più sollecitato e annullandone la capacità elastica.
  • Sottovalutazione delle sollecitazioni di trazione: ignorare il vettore di forza impresso dalle funi sull’argano, che richiede l’impiego di supporti progettati per resistere non solo alla compressione, ma anche ai carichi dinamici orizzontali.

Soluzioni tecniche integrate per l’isolamento industriale e civile

L’isolamento delle vibrazioni negli ascensori richiede competenza ingegneristica e componenti di comprovata affidabilità. DAB Antivibranti risponde a queste esigenze con una gamma profonda che copre dai tappetini antivibranti fino alle linee per impieghi severi come la serie SURMAC.

L’ampia disponibilità a magazzino ci consentono di servire prontamente le aziende del settore garantendo le produzioni  dei nuovi impianti e scongiurando fermi macchine per quelli esistenti.

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Domande Frequenti

Cos'è la frequenza propria in un sistema antivibrante per ascensori?
La frequenza propria è la frequenza naturale alla quale il supporto antivibrante (l'elastomero accoppiato al metallo) oscilla liberamente quando sottoposto a un carico specifico. Nel dimensionamento per ascensori, la frequenza propria dell'antivibrante deve essere calcolata per risultare nettamente inferiore alla frequenza di eccitazione del motore (giri/minuto), in modo da garantire l'isolamento ed evitare pericolosi fenomeni di risonanza strutturale.
Quale durezza Shore è più indicata per i supporti dei gruppi di trazione?
Non esiste una durezza Shore univoca, poiché dipende dal peso del gruppo di trazione e dalle frequenze da isolare. Generalmente, per applicazioni universali sugli ascensori (come i supporti Spring Brackets), si utilizzano mescole con durezza compresa tra 45° e 60° Shore. Mescole più morbide (45° Sh) privilegiano l'isolamento acustico, mentre quelle più rigide (es. 70° Sh) sono necessarie per sostenere macchinari con carichi statici e dinamici molto elevati senza subire schiacciamenti eccessivi.
Perché si preferisce un supporto a campana rispetto a uno cilindrico per isolare la cabina?
Il supporto a campana è spesso preferito nell'isolamento della cabina passeggeri perché offre un'ottima stabilità e rigidità ai carichi laterali (forze di taglio), pur mantenendo una calcolata morbidezza sull'asse verticale (flessione assiale). Questa architettura permette di smorzare efficacemente le vibrazioni provenienti dalle guide di scorrimento, evitando fastidiosi ondeggiamenti laterali della cabina durante il sollevamento.
Come influisce il carico dinamico sulla scelta dell'antivibrante per un argano?
Il carico dinamico rappresenta l'insieme delle forze transitorie generate durante le fasi operative dell'ascensore, come le brusche accelerazioni alla partenza (spunto), le frenate e le variazioni di trazione delle funi. Un antivibrante dimensionato solo sul carico statico (il peso del macchinario fermo) si usurerebbe o si spezzerebbe rapidamente. Occorre utilizzare supporti, come quelli a flange per grandi carichi, dotati di armatura metallica in grado di resistere a questi picchi di forza.
Gli antivibranti in gomma-metallo per ascensori necessitano di manutenzione periodica?
No, se correttamente dimensionati e installati, i supporti antivibranti in gomma-metallo non richiedono manutenzione attiva. Gli elastomeri di alta qualità utilizzati da DAB Antivibranti sono formulati per resistere all'usura meccanica, all'ozono e all'aggressione chimica tipica delle sale macchine, come la presenza di oli lubrificanti industriali o grassi, mantenendo le loro proprietà elastiche nel tempo.
In che modo gli antivibranti riducono il rumore strutturale all'interno di un edificio residenziale?
Il motore e gli organi in movimento di un ascensore trasferiscono energia meccanica sotto forma di vibrazioni direttamente al solaio in cemento. Queste onde viaggiano attraverso la struttura e si trasformano in rumore udibile (rumore strutturale) nei vari piani. I supporti antivibranti in elastomero agiscono come 'taglio acustico': disaccoppiano il metallo della macchina dal cemento, assorbendo l'energia cinetica e dissipandola sotto forma di calore, impedendo al rumore di propagarsi.
Cosa si intende per 'cortocircuito meccanico' durante l'installazione dei supporti antivibranti?
Il cortocircuito meccanico è un grave errore di installazione che si verifica quando viene creato un collegamento rigido (es. tramite un tirante in acciaio continuo o bulloni passanti non isolati) tra il macchinario e il basamento, scavalcando di fatto il supporto in gomma. Questo ponte solido permette alle vibrazioni di bypassare completamente la funzione ammortizzante dell'elastomero, rendendo inutile la presenza dell'antivibrante.

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