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A bordo di yacht e imbarcazioni da diporto, il dissalatore rappresenta un componente indispensabile per garantire l’autonomia idrica durante le lunghe navigazioni. Tuttavia, l’avvio di questo macchinario si traduce spesso in un fastidioso ronzio o in vibrazioni intense che si propagano attraverso la vetroresina o l’acciaio dello scafo, compromettendo la vivibilità degli ambienti sottocoperta. Questo fenomeno di trasmissione strutturale del rumore è del tutto analogo a quanto avviene per le vibrazioni dei generatori marini, dove l’energia meccanica non isolata si trasforma in disturbo acustico all’interno delle cabine.

Per risolvere efficacemente il problema del rumore del dissalatore in barca, è necessario analizzare la fisica dello smorzamento e agire in modo mirato sulle tre principali sorgenti di vibrazione meccanica e idraulica.

Le tre sorgenti di rumore del dissalatore a bordo

Un dissalatore marino non è un corpo statico, ma un sistema complesso in cui coesistono forze rotative, moti alternativi e flussi idraulici ad altissima pressione. Identificare la sorgente specifica del rumore è il primo passo per implementare i corretti rimedi tecnici.

Vibrazione della pompa ad alta pressione

La pompa volumetrica a pistoni, cuore del sistema di osmosi inversa, genera forze alterne sbilanciate durante il suo ciclo di lavoro. Il moto alternativo dei pistoni e la rotazione dell’albero motore creano un carico dinamico continuo che si scarica direttamente sul telaio di supporto. Se il telaio è fissato rigidamente ai madieri o alle paratie della barca, la struttura dello scafo agisce come una cassa di risonanza, amplificando le basse frequenze.

Pulsazione dei tubi ad alta pressione

Il flusso d’acqua spinto dalla pompa verso le membrane non è perfettamente lineare, ma subisce continue pulsazioni pressorie dovute alle corse dei pistoni. Queste onde di pressione all’interno dei tubi flessibili e rigidi generano micro-movimenti e frustate ad alta frequenza. Se le tubazioni sono a contatto diretto con le strutture in legno o vetroresina dell’imbarcazione, trasmettono vibrazioni percussive estremamente fastidiose.

Risonanza dei vessel e delle membrane

I vessel, ovvero i contenitori cilindrici che ospitano le membrane osmotiche, sono sottoposti a pressioni di esercizio elevate (spesso superiori a 50-60 bar). Il passaggio del flusso d’acqua ad alta velocità all’interno di questi cilindri genera turbolenze e vibrazioni ad alta frequenza. Senza un adeguato isolamento elastico, i punti di fissaggio dei vessel trasmettono queste sollecitazioni direttamente alle pareti divisorie del locale tecnico.

Installazione tecnica di un dissalatore marino isolato con antivibranti in gomma-metallo in acciaio inox AISI 316
Un’installazione ottimale richiede l’isolamento completo del telaio del dissalatore e il disaccoppiamento elastico di tutte le tubazioni ad alta pressione.

Rimedi pratici per isolare il dissalatore dalle vibrazioni

L’isolamento delle vibrazioni richiede un approccio sistemico che separi meccanicamente il dissalatore dalle strutture portanti dell’imbarcazione. Di seguito viene descritta la procedura tecnica consigliata per ridurre drasticamente la trasmissione del rumore strutturale.

  1. Installazione di supporti antivibranti sotto il telaio: Il posizionamento di piedini in elastomero (gomma-metallo) sotto il basamento del dissalatore è l’intervento primario. Per l’applicazione nautica, è fondamentale scegliere supporti resistenti alla corrosione salina, prediligendo supporti antivibranti in acciaio inox AISI 316. La durezza Shore (espressa in Shore ) della gomma deve essere calcolata accuratamente in base al peso totale del macchinario (carico statico) per evitare che il supporto lavori a pacco o, al contrario, risulti troppo rigido, spostando la frequenza propria del sistema verso la frequenza di eccitazione della pompa.
  2. Disaccoppiamento delle tubazioni con collari antivibranti: Tutte le tubazioni dell’acqua, sia in entrata che in uscita, devono essere fissate alle paratie tramite collari e barre antivibranti rivestiti in gomma morbida. Questo impedisce che le pulsazioni del fluido vengano trasmesse alla struttura della barca, smorzando l’energia cinetica del flusso d’acqua.
  3. Integrazione di giunti flessibili ed elastici: Il collegamento idraulico tra la pompa ad alta pressione e le membrane non deve mai essere rigido. L’inserimento di tubi flessibili con ampie curve di sgonfiamento permette di assorbire i picchi di pressione e le deformazioni dinamiche, interrompendo la propagazione delle onde sonore lungo la linea idraulica.

Nota tecnica: La scelta dell’antivibrante corretto non si basa solo sul peso del dissalatore. È essenziale che la frequenza propria del supporto elastico sia inferiore ad almeno un terzo rispetto alla frequenza di risonanza generata dai giri al minuto (RPM) della pompa del dissalatore, garantendo così un’efficienza di isolamento superiore all’80%.

Scelta dei materiali e specificità dell’ambiente marino

L’ambiente nautico impone requisiti severissimi per la scelta dei componenti antivibranti. L’alto tasso di umidità e la presenza costante di cloruro di sodio accelerano i processi di corrosione galvanica e di degradazione degli elastomeri. Per questo motivo, le leghe metalliche standard utilizzate in ambito industriale non sono idonee.

Così come per gli antivibranti per motori entrobordo, i supporti per dissalatori devono combinare una gomma siliconica o una mescola neoprenica ad alte prestazioni con parti metalliche esclusivamente in acciaio inossidabile AISI 316. Una mescola di gomma di bassa qualità subirebbe una rapida cristallizzazione, perdendo le proprietà elastiche di smorzamento in poche stagioni e aumentando nuovamente la rumorosità percepita a bordo.

Parametro di Confronto Installazione Rigida Standard Installazione con Antivibranti in Gomma-Metallo DAB
Trasmissione del rumore acustico Elevata (lo scafo amplifica le basse frequenze) Minima (attenuazione fino al 90% delle vibrazioni strutturali)
Durata dei componenti idraulici Ridotta a causa di micro-sollecitazioni continue Prolungata grazie allo smorzamento dei picchi di pressione
Resistenza alla corrosione in sentina Bassa (ossidazione rapida dei metalli comuni) Eccellente (grazie all’uso di acciaio inox AISI 316 e mescole dedicate)
Comfort acustico a bordo Compromesso (rumore continuo e pervasivo) Ottimale (dissalatore quasi impercettibile dalle cabine)

L’efficacia di un sistema antivibrante risiede nel corretto bilanciamento tra il carico statico e la flessibilità dinamica della gomma. Un calcolo errato della durezza Shore può annullare l’effetto di isolamento acustico

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Domande Frequenti

Perché il dissalatore in barca fa così tanto rumore?
Il rumore del dissalatore è principalmente di natura strutturale. È generato dalle vibrazioni della pompa ad alta pressione a pistoni, dalle pulsazioni del flusso d'acqua nei tubi e dalla risonanza delle membrane. Queste vibrazioni si trasmettono direttamente allo scafo, che agisce come una cassa di risonanza amplificando il suono.
Quali sono i rimedi immediati contro il rumore del dissalatore?
I rimedi più efficaci consistono nell'installazione di supporti antivibranti in gomma-metallo sotto il telaio del dissalatore, nell'utilizzo di tubi flessibili per il disaccoppiamento idraulico e nell'applicazione di collari antivibranti gommati per fissare le tubazioni alle paratie.
Che cos'è la durezza Shore e perché rileva per il dissalatore?
La durezza Shore misura la rigidezza della gomma dell'antivibrante. Scegliere la durezza corretta in base al peso del dissalatore (carico statico) è fondamentale: una gomma troppo dura non smorzerà le vibrazioni, mentre una troppo morbida andrà a pacco, annullando l'effetto isolante.
Quali materiali metallici sono raccomandati per gli antivibranti nautici?
In ambiente marino è indispensabile utilizzare supporti antivibranti in acciaio inossidabile AISI 316 o AISI 304. L'acciaio comune arrugginisce rapidamente a causa della salsedine, compromettendo la sicurezza e la durata del supporto.
Come si calcola il carico statico per i supporti del dissalatore?
Il carico statico si calcola dividendo il peso totale del dissalatore operativo (incluso il fluido contenuto al suo interno) per il numero di punti di appoggio (solitamente 4). Questo valore permette di identificare l'antivibrante con la portata nominale corretta.
Cosa succede se la frequenza propria del supporto coincide con quella del dissalatore?
Se la frequenza propria dell'antivibrante coincide con la frequenza di eccitazione della pompa, si verifica il fenomeno della risonanza. Questo amplifica drasticamente le vibrazioni e il rumore, rischiando di danneggiare sia il dissalatore che le paratie della barca.
Posso usare dei semplici pezzi di gomma piatta sotto il dissalatore?
No, le lastre di gomma piatta non offrono uno smorzamento controllato e non dispongono della flessibilità multidirezionale necessaria. Occorrono supporti antivibranti geometricamente progettati in gomma-metallo per garantire il corretto disaccoppiamento elastico.
Come influiscono i tubi flessibili ad alta pressione sul rumore?
I tubi flessibili assorbono le pulsazioni del flusso d'acqua generato dalle corse dei pistoni della pompa. Interrompendo la continuità rigida della linea idraulica, impediscono che le onde di pressione si scarichero sui raccordi e sulle pareti strutturali dello scafo.

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