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Perché le vibrazioni negli AGV e AMR compromettono la precisione di LiDAR e sensori di navigazione

Il transito continuo dei veicoli a guida autonoma AGV (Automated Guided Vehicle) e dei robot mobili autonomi AMR (Autonomous Mobile Robot) sulle pavimentazioni industriali genera sollecitazioni dinamiche costanti. Le irregolarità del piano di calpestio, i giunti di dilatazione del calcestruzzo e i piccoli detriti presenti nei magazzini creano urti e micro-vibrazioni ad alta frequenza che si propagano dal telaio del veicolo direttamente alla delicata sensoristica di bordo.

Gli strumenti di navigazione e sicurezza, in particolare i sistemi LiDAR (Light Detection and Ranging), le telecamere stereoscopiche e le unità di misura inerziali IMU (Inertial Measurement Unit), richiedono un allineamento millimetrico costante. Una sollecitazione vibrazionale non isolata provoca la sfocatura delle immagini ottiche e introduce rumore di fondo nei dati angolari rilevati dalle IMU, con conseguenti arresti improvvisi di sicurezza del robot dovuti a falsi positivi di ostacoli o alla perdita della traiettoria di navigazione stimata (dead reckoning).

L’esposizione prolungata a vibrazioni ad alta frequenza accelera l’usura fisica delle connessioni saldate sulle schede elettroniche PCB (Printed Circuit Board) dei sensori, innescando guasti da fatica meccanica e costosi fermi macchina per la manutenzione straordinaria dei robot. Con oltre 40 anni di esperienza nella produzione di articoli in gomma-metallo, DAB Antivibranti vende supporti antivibranti capaci di dissipare questa energia prima che raggiunga l’elettronica sensibile.

Criteri di scelta dell’antivibrante gomma-metallo: carico statico, dinamico e durezza Shore

Per configurare un sistema di isolamento delle vibrazioni nei robot mobili industriali, i progettisti devono valutare con rigore analitico tre parametri principali: il carico statico, il carico dinamico e la durezza Shore della gomma. Il carico statico rappresenta la forza costante esercitata dalla massa del sensore sul singolo supporto antivibrante a riposo, mentre il carico dinamico definisce le forze transitorie generate durante le fasi di accelerazione, decelerazione e sterzata dell’AMR.

La durezza Shore  della gomma (misurata con scala Sh) determina la rigidezza del supporto. Una mescola con durezza Shore troppo elevata non garantisce uno smorzamento adeguato delle frequenze più elevate, mentre una mescola troppo morbida rischia di subire deformazioni eccessive sotto carico, compromettendo la precisione geometrica dell’asse ottico del LiDAR. La frequenza propria del sistema isolato (la frequenza naturale di vibrazione del gruppo sensore-antivibrante) deve essere dimensionata per evitare fenomeni di risonanza con le frequenze eccitatrici indotte dalla cinematica del veicolo.

Parametro Tecnico Unità di Misura Effetto sulla Precisione del LiDAR Soluzione Consigliata
Carico Statico (per supporto) Newton (N) Deformazione elastica costante dell’antivibrante Distribuzione simmetrica della massa del sensore
Frequenza Propria (f0) Hertz (Hz) Risonanza distruttiva in caso di accoppiamento dinamico Dimensionamento per f0 nettamente inferiore alla frequenza di eccitazione
Durezza Shore Shore (Sh) Variazione della rigidezza torsionale del giunto  in gomma Utilizzo di mescole calibrate in gomma naturale o silicone

Piedini Antivibranti cilindrici: quale supporto elastico scegliere per la robotica mobile

La gamma di componenti in gomma-metallo venduta da DAB Antivibranti offre soluzioni specifiche per l’integrazione a bordo di AGV e AMR di ogni dimensione. Gli antivibranti cilindrici, disponibili con accoppiamenti vite-vite, vite-foro filettato o femmina-femmina, rappresentano la scelta più lineare per l’alloggiamento di staffe di supporto sensori grazie alla loro facilità di montaggio in spazi d’ingombro ristretti.

Isolamento attivo e passivo a confronto: le sinergie tecnologiche con i sistemi UAV e droni

La protezione dei sensori ottici nella robotica mobile mutua molti principi fisici già consolidati nel settore aerospaziale e dei sistemi di difesa. Nell’analisi delle frequenze disturbanti si distingue tra isolamento attivo (smorzamento delle vibrazioni prodotte dai motori di trazione interni e dagli attuatori di sterzata del robot stesso) e isolamento passivo (protezione del sensore dalle eccitazioni esterne indotte dal fondo stradale sconnesso su cui transita il mezzo).

Le medesime sfide ingegneristiche si riscontrano nei sistemi di navigazione di velivoli senza pilota, dove la stabilità dell’elettronica di volo è fondamentale per evitare derive di posizionamento indotte dall’energia vibrazionale che compromette saldature e giunti. Per un approfondimento sui requisiti di affidabilità meccanica in condizioni estreme, è possibile consultare la nostra analisi sull’isolamento nei sistemi di difesa, UAV e droni. Analogamente a quanto affrontato da DAB nel settore dei mezzi agricoli, dove convivono vibrazioni attive (generate da motori endotermici e trasmissioni) e sollecitazioni passive (marcia su terreni sconnessi), l’adozione di un sistema di isolamento basato su elastomeri di alta qualità previene la trasmissione di shock impulsivi ad alta frequenza senza richiedere l’assorbimento di energia elettrica.

  1. Analisi delle frequenze eccitatrici: Misurazione delle frequenze generate dal rotolamento delle ruote e dai motori elettrici dell’AGV.
  2. Calcolo del carico statico effettivo: Determinazione esatta del peso del blocco sensori comprensivo di staffe di montaggio e cablaggi per evitare sotto o sovradimensionamenti.
  3. Verifica degli ingombri cinematici: Selezione di supporti in gomma a basso profilo (come la linea SURMAC) per non alterare l’altezza utile del robot dal suolo o interferire con la scocca.
  4. Simulazione del comportamento dinamico: Valutazione della risposta elastica del giunto durante le frenate d’emergenza o i cambi di direzione improvvisi per scongiurare collisioni meccaniche.

Applicazioni nei settori industriali: dalla logistica alimentare in acciaio inox AISI 316 ai magazzini farmaceutici

L’ambiente operativo in cui opera l’AGV o l’AMR determina in modo univoco la scelta dei materiali metallici che compongono l’antivibrante gomma-metallo. All’interno dei centri di distribuzione della filiera alimentare, l’utilizzo di sostanze detergenti aggressive e l’esposizione costante a umidità elevata o basse temperature (celle frigorifere) impongono l’uso di supporti elastici resistenti alla corrosione chimica e ambientale.

Per queste applicazioni è fondamentale adottare supporti antivibranti realizzati con parti metalliche in acciaio inossidabile AISI 316 o AISI 304, in grado di sopportare i cicli di lavaggio frequenti (washdown) tipici degli ambienti sterili. La progettazione dei componenti per queste aree segue standard rigorosi per prevenire il ristagno di liquidi e la proliferazione batterica, in linea con le tecnologie utilizzate nei macchinari e attrezzature alimentari e nei sistemi di automazione del settore enologico. Mutuando l’esperienza acquisita nell’isolamento in ambiente marino attraverso l’uso di antivibranti in acciaio inox AISI 316, DAB garantisce che anche le strutture metalliche dei supporti per la robotica mobile resistano all’ossidazione precoce e alla degradazione chimica.

L’integrazione di gomme speciali accoppiati ad elementi metallici nobili come l’acciaio inox assicura la longevità dei robot mobili anche nei contesti industriali più gravosi, mantenendo inalterate le proprietà elastiche e lo smorzamento nel tempo.

Gli errori di progettazione più comuni nel disaccoppiamento dei sensori ottici nei robot industriali

Uno degli errori di progettazione più ricorrenti consiste nel sovradimensionare la durezza Shore dell’antivibrante per timore che il sensore possa oscillare eccessivamente durante i transiti veloci. Un supporto eccessivamente rigido sposta la frequenza propria del sistema verso valori elevati, facendola coincidere con lo spettro delle vibrazioni indotte dai motori brushless del robot, amplificando l’ampiezza delle oscillazioni del LiDAR anziché smorzarle.

Un altro errore comune è il posizionamento asimmetrico dei supporti rispetto al baricentro del sensore, che genera momenti torcenti nocivi sulla gomma, accelerandone la degradazione locale per sforzo di taglio. Per ottenere un corretto disaccoppiamento meccanico è indispensabile comprendere l’interazione tra le diverse direzioni di sollecitazione attiva e passiva. Maggiori dettagli sui principi fisici che regolano questi fenomeni sono disponibili nella nostra guida tecnica su come isolare i macchinari dalle vibrazioni. Per evitare errori di dimensionamento, si raccomanda di non affidarsi a stime empiriche ma di richiedere il supporto qualificato di DAB Antivibranti per identificare il corretto accoppiamento elastico.

Range di temperatura, smorzamento e fatica dinamica nei magazzini automatici

Le condizioni termiche operative dei magazzini industriali variano significativamente tra gli impianti di stoccaggio a temperatura controllata e i reparti di stampaggio o lavorazione meccanica pesante, dove le temperature ambientali aumentano notevolmente. Gli elastomeri in gomma naturale e le mescole speciali utilizzate da DAB Antivibranti mantengono eccellenti caratteristiche di elasticità e smorzamento entro ampi range operativi, ma l’esposizione a condizioni estreme influisce direttamente sul modulo di taglio dinamico della gomma.

A temperature estremamente basse, l’elastomero subisce un irrigidimento termico che innalza la frequenza naturale del sistema di isolamento. Al contrario, temperature elevate possono ridurre lo smorzamento del materiale. La fatica dinamica, dovuta a milioni di cicli di micro-sollecitazioni cumulative durante i turni di lavoro continui H24 dei robot mobili, richiede l’impiego di accoppiamenti gomma-metallo vulcanizzati di altissima qualità, studiati per minimizzare lo scorrimento viscoso (creep) ed evitare la deriva permanente dell’asse ottico dei LiDAR.

Richiedi un preventivo per la tua soluzione antivibrante — Contatta DAB al numero +39 02.90782170 oppure via email all’indirizzo: info@dab-antivibranti.it

Domande Frequenti

Perché le vibrazioni della pavimentazione danneggiano i sensori LiDAR dei robot AGV?
Le micro-vibrazioni ad alta frequenza e gli urti indotti dai giunti delle pavimentazioni industriali si trasmettono al telaio del robot, causando l'usura precoce delle saldature dei circuiti stampati (PCB) interni al LiDAR e provocando la sfocatura temporanea o permanente dei rilievi ottici di sicurezza.
Qual è la durezza Shore A consigliata per proteggere le IMU a bordo degli AMR?
Generalmente si consigliano mescole morbide o medie, comprese tra i 45 e i 55 Shore, per garantire una frequenza propria del sistema sufficientemente bassa da isolare le frequenze di disturbo indotte dai motori elettrici e dalle ruote del veicolo mobile.
Come influisce la temperatura di esercizio dei magazzini frigoriferi sui supporti in gomma?
A basse temperature, sotto gli 0 °C e fino a -30 °C, la gomma tende ad aumentare la propria rigidezza dinamica. È fondamentale utilizzare mescole specifiche in gomma naturale o silicone industriale DAB per prevenire l'irrigidimento e mantenere le proprietà di smorzamento.
Qual è il vantaggio dell'acciaio inox AISI 316 nei supporti per la logistica alimentare?
L'acciaio inox AISI 316 garantisce un'eccellente resistenza alla corrosione chimica causata da agenti detergenti aggressivi e umidità elevata durante i lavaggi industriali sanificanti, rendendolo obbligatorio nelle applicazioni di logistica farmaceutica e alimentare.
Cosa si intende per frequenza propria in un sistema di isolamento passivo?
La frequenza propria è la frequenza naturale a cui il sensore montato sul supporto elastico tende a oscillare se sollecitato. Per un corretto isolamento passivo, la frequenza propria del supporto deve essere inferiore di almeno la metà (rapporto di frequenza superiore a 1,4142) rispetto alla frequenza disturbante del robot.
Che differenza c'è tra un antivibrante cilindrico standard e un supporto della linea SURMAC?
Gli antivibranti cilindrici standard lavorano principalmente a compressione o taglio monodirezionale. I supporti della linea SURMAC sono progettati specificamente con una geometria a basso profilo per gestire carichi radiali e assiali combinati, ideale per le forti accelerazioni e sterzate repentine degli AMR.
Come si può evitare l'effetto pendolo nei sensori montati molto in alto sul telaio dell'AGV?
Per contrastare l'effetto pendolo causato dal baricentro alto del sensore, è necessario utilizzare supporti antivibranti con elevata rigidezza radiale posti alla base della staffa, oppure optare per una configurazione a triangolo o con microsmorzatori flangiati posizionati vicino al baricentro del LiDAR.

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