Skip to main content
Ultima revisione:

Perché i trasformatori di potenza vibrano: la magnetostrizione e la necessità di isolamento acustico e strutturale

Le stazioni di trasformazione elettrica, sia che operino nella distribuzione primaria che in quella secondaria, sono costantemente soggette a sollecitazioni vibratorie complesse. I trasformatori di potenza modificano i parametri di tensione, espressa in Volt, e corrente, misurata in Ampere, sfruttando l’induzione elettromagnetica. Durante questo processo continuo, l’alternanza dei flussi magnetici genera forze di magnetostrizione all’interno del nucleo magnetico in lamierino siliconico e forze di elettrostrizione negli avvolgimenti di rame. Questi fenomeni fisici provocano piccolissime ma continue variazioni dimensionali dei materiali, traducendosi in vibrazioni strutturali continue che si propagano a frequenze doppie rispetto a quella di rete, tipicamente a 100 Hz con le relative armoniche superiori.

Le carpenterie metalliche industriali che costituiscono l’ossatura strutturale su cui poggiano questi macchinari presentano un coefficiente di smorzamento interno estremamente ridotto. Di conseguenza, se queste vibrazioni non vengono opportunamente isolate, si trasmettono direttamente al basamento in calcestruzzo o alla carpenteria di supporto, trasformando le intere strutture portanti in enormi casse di risonanza. Il risultato è il tipico ronzio a bassa frequenza percepibile nelle vicinanze delle cabine elettriche, un inquinamento acustico particolarmente problematico quando le stazioni sono limitrofe a centri abitati o inserite in complessi industriali. Inoltre, le vibrazioni non dissipate sollecitano i giunti di saldatura, le connessioni elettriche interne e gli stessi isolatori, incrementando il rischio di guasti precoci. L’adozione di un sistema di isolamento delle vibrazioni è quindi un requisito fondamentale di affidabilità strutturale ed elettrica, come descritto nell’approfondimento sui dispositivi per isolare elasticamente le carpenterie.

La sospensione elastica progettata per i trasformatori di potenza, siano essi del tipo ad olio o isolati in resina, assolve a una duplice funzione protettiva. Oltre a smorzare le vibrazioni generate dal nucleo, deve infatti dissipare i disturbi dinamici indotti dai sistemi ausiliari, come i ventilatori di raffreddamento forzato e le pompe di circolazione del liquido dielettrico. Gli Antivibranti a campana SUCON per trasformatori di potenza rappresentano la soluzione d’elezione per questa applicazione: garantiscono un eccellente isolamento elastico senza richiedere modifiche di rilievo ai progetti originari dei basamenti.

La gamma di supporti antivibranti a campana SUCON: la risposta di DAB per i grandi carichi

DAB Antivibranti risponde alle rigorose esigenze del settore della generazione e distribuzione elettrica attraverso la gamma di supporti a campana SUCON. Progettati per l’applicazione industriale su carichi pesanti e variabili, questi dispositivi sfruttano le proprietà meccaniche di una mescola in gomma-metallo ad alte prestazioni. I prodotti della linea SUCON a campana sono realizzati in varie dimensioni, con gomma di durezza Shore (Sh) compresa tra i 45° Sh e i 60° Sh, consentendo una risposta elastica calibrata in base alle specifiche di carico statico del trasformatore.

I supporti SUCON a campana non richiedono manutenzione e durano a lungo. Questo è dovuto alla particolare forma tronco-conica delle armature metalliche che sollecitano la gomma in modo corretto sotto le varie forze verticali e trasversali, impedendo la trasmissione di vibrazioni e di rumori.

All’interno della gamma DAB è possibile selezionare differenti varianti strutturali a seconda della tipologia di ancoraggio al basamento. Il modello Sucon: antivibrante a campana con dado è un supporto elastico ad impiego universale che offre un’eccezionale versatilità d’installazione. Per applicazioni che richiedono una base d’appoggio differente, la variante Sucon: antivibrante a campana a base quadrata con dado assicura un accoppiamento ottimale sul piano di fondazione, mantenendo le medesime caratteristiche di durezza della gomma tra 45° e 60° Sh e l’assenza di necessità di manutenzione nel tempo.

Sicurezza antistrappo nei trasformatori: l’importanza del contro tampone di sicurezza SUCON a campana

Nelle applicazioni in cui la stabilità dinamica del sistema rappresenta un fattore critico — come nei trasformatori installati in aree a rischio sismico, su piattaforme off-shore, in ambito navale o in prossimità di grandi impianti di pompaggio e motori endotermici — i semplici supporti elastici a compressione potrebbero non essere sufficienti a garantire la sicurezza strutturale in caso di sollecitazioni eccezionali.

Per tali scenari, il modello Sucon: antivibrante a campana con dado e controtampone introduce una sicurezza “ANTISTRAPPO”. In questo specifico supporto elastico, la campana superiore è prolungata all’interno e termina con una flangia di sicurezza. Questa flangia impedisce che si verifichino sobbalzi verticali di ampiezza superiore ai limiti tollerabili per la sicurezza dell’antivibrante e del sistema sospeso nel suo insieme. L’efficacia di questi zoccoli con sicurezza antistrappo si manifesta particolarmente nella sospensione di gruppi diesel o di ventilazione associati ai sistemi di raffreddamento dei grandi trasformatori, dove le forze dinamiche transitorie possono generare significativi spostamenti d’inerzia.

Parametri di calcolo per il dimensionamento: carico statico, frequenza propria e durezza Shore

Il corretto dimensionamento di un sistema di isolamento elastico per trasformatori richiede un’analisi tecnica accurata che metta in relazione la fisica del macchinario con le proprietà elastiche degli elementi in gomma-metallo. Non è sufficiente basarsi sul solo peso complessivo della macchina, ma occorre valutare la distribuzione spaziale dei pesi per determinare il carico statico effettivo agente su ciascun punto di appoggio.

Parametro Tecnico Unità di Misura Funzione e Significato nel Dimensionamento
Carico Statico Newton (N) / kg Forza costante esercitata sul supporto a riposo. Determina la deflessione iniziale della gomma.
Frequenza Propria Hertz (Hz) Frequenza a cui il sistema oscilla naturalmente se sollecitato. Deve essere inferiore alla frequenza di disturbo.
Durezza Shore (Sh) Grado Shore Indica la rigidezza della mescola elastomerica. Valori disponibili per la gamma SUCON: 45° Sh e 60° Sh.
Carico Dinamico Newton (N) Forza impulsiva o alternata generata dal funzionamento delle pompe, ventilatori e transitori di rete.

Un parametro cruciale per evitare il fenomeno della risonanza è il rapporto di isolamento, strettamente legato alla frequenza propria del supporto elastico e alla frequenza di risonanza della sorgente (solitamente 100 Hz per la magnetostrizione). Per ottenere un isolamento efficace, la frequenza propria dell’antivibrante sotto carico deve essere significativamente inferiore rispetto alla frequenza di disturbo del trasformatore. Se il supporto è troppo rigido per il carico applicato, le vibrazioni continueranno a propagarsi; se è troppo morbido, si rischia il sovraccarico dell’elastomero.

Resistenza ambientale: l’azione protettiva della campana in acciaio contro olio dielettrico e agenti atmosferici

I trasformatori di potenza ad olio possono essere esposti al rischio di trafilamenti o vapori di fluidi dielettrici, sostanze chimicamente aggressive che rischiano di degradare i polimeri elastomerici comuni. Inoltre, molte stazioni di trasformazione sono posizionate all’esterno, soggette a pioggia, raggi UV, escursioni termiche estreme e atmosfere corrosive.

I supporti della gamma SUCON affrontano queste severe condizioni ambientali grazie a una configurazione geometrico-materiale protettiva. Le parti metalliche sono realizzate in acciaio zincato, adatto a proteggere la gomma da eventuali aggressioni di agenti esterni. La campana superiore funge da scudo meccanico che copre l’elemento elastico in gomma, impedendo il contatto diretto con l’olio dielettrico e limitando l’esposizione all’ossigeno e alla radiazione solare, principali responsabili dell’invecchiamento precoce degli elastomeri.

Inoltre, per specifiche applicazioni di trasmissione del moto (ad esempio tra l’albero motore e l’albero condotto nelle pompe ausiliarie di circolazione del fluido), DAB propone i piedini antivibranti in acciaio inox. Grazie alle eccellenti caratteristiche elastiche, all’elevata deformabilità e all’ottimo smorzamento, questi supporti in acciaio inox assorbono efficacemente le vibrazioni torsionali — che costituiscono la causa primaria di rottura degli organi meccanici — riducendo le irregolarità del moto.

Integrazione con le carpenterie di supporto: come evitare ponti acustici durante l’installazione

Durante la posa in opera dei trasformatori di potenza, l’efficacia dei sistemi antivibranti può essere compromessa dalla creazione involontaria di ponti acustici. Un ponte acustico si verifica ogni qualvolta un elemento rigido mette in contatto diretto la carpenteria metallica sospesa del trasformatore con il basamento in cemento o con la struttura di contenimento della cabina.

Le carpenterie metalliche industriali, avendo uno smorzamento interno ridotto, trasmettono le onde sonore strutturali con estrema facilità. Elementi come canaline portacavi rigide, tubazioni rigide per i sistemi di raffreddamento, bulloni di ancoraggio privi di rondelle isolanti o sistemi di messa a terra rigidi possono bypassare l’azione dei supporti a campana SUCON. Per prevenire questi inconvenienti, è necessario interporre elementi flessibili su tutte le connessioni fisiche.

I 4 errori più comuni nella scelta e posa degli antivibranti per trasformatori di potenza

  1. Sotto-dimensionamento del carico statico per singolo appoggio: considerare solo il peso totale del trasformatore diviso per il numero di supporti, ignorando la presenza di squilibri di carico dovuti al posizionamento asimmetrico del nucleo o dei radiatori di raffreddamento. Ciò porta al sovraccarico locale di alcuni elementi e alla loro conseguente usura precoce.
  2. Serraggio errato dei perni di accoppiamento: avvitare i dadi di fissaggio in modo da bloccare o precomprimere in modo anomalo la gomma può alterare la durezza Shore operativa del supporto, riducendone sensibilmente la capacità di smorzamento delle vibrazioni.
  3. Mancata considerazione dei carichi dinamici orizzontali: sottovalutare le spinte trasversali indotte dalle fasi di avviamento di pompe e ventilatori di grande portata, o dagli stress elettromagnetici durante i transitori di carico della rete elettrica, selezionando supporti non idonei a gestire forze multidirezionali.
  4. Utilizzo di antivibranti privi di schermatura metallica: installare supporti in gomma esposta in ambienti caratterizzati dalla presenza di oli o agenti atmosferici diretti. Questo errore accelera il degrado strutturale dell’elastomero, privo della protezione fornita dalla campana in acciaio zincato.

Nel contesto industriale dei sistemi di trasmissione e distribuzione dell’energia, la pianificazione degli interventi e la durabilità dei componenti sono parametri chiave per garantire la continuità del servizio. I supporti elastici della gamma SUCON a campana venduti  da DAB Antivibranti sono progettati come elementi esenti da manutenzione. Sotto normali condizioni di esercizio e con carichi statici e dinamici correttamente dimensionati, la mescola in gomma-metallo mantiene le sue proprietà di elasticità e smorzamento per lungo tempo, resistendo all’invecchiamento naturale grazie alla protezione fisica offerta dalle armature metalliche in acciaio zincato.

Domande Frequenti

Qual è la causa principale del ronzio nei trasformatori di potenza e come lo riducono gli antivibranti a campana?
Il ronzio è causato dai fenomeni di magnetostrizione del nucleo e di elettrostrizione degli avvolgimenti, che generano oscillazioni a frequenze doppie rispetto a quella di rete (100 Hz). Gli antivibranti a campana assorbono queste micro-oscillazioni prima che possano propagarsi al basamento, impedendo alla struttura di agire come cassa di risonanza acustica.
Perché si preferiscono gli antivibranti a campana rispetto a quelli cilindrici per i trasformatori?
Gli antivibranti a campana offrono una protezione fisica superiore grazie alla calotta in acciaio zincato che copre l'elastomero, proteggendolo da gocciolamenti di olio dielettrico, raggi UV e agenti atmosferici. Inoltre, la loro forma tronco-conica offre un'ottima stabilità laterale e permette di gestire carichi statici molto elevati.
Come influisce la durezza Shore (Sh) nella selezione del supporto per trasformatori?
La durezza Shore (generalmente compresa tra 45° Sh e 60° Sh) determina la rigidezza del supporto. Un valore più basso (45° Sh) offre maggiore deformabilità e isolamento per carichi leggeri, mentre una durezza maggiore (60° Sh) è necessaria per sostenere carichi pesanti evitando lo schiacciamento eccessivo della gomma.
Cosa si intende per sistema antistrappo (controtampone) e quando è consigliato?
Il sistema antistrappo, presente nella linea SUCON con controtampone, consiste in una flangia interna di sicurezza che limita meccanicamente gli spostamenti verticali eccessivi. È caldamente consigliato in applicazioni soggette a sollecitazioni dinamiche straordinarie, come in aree sismiche, applicazioni marine, o su macchinari con forti transitori di avviamento.
I supporti antivibranti SUCON richiedono manutenzione periodica?
No, i supporti elastici SUCON di DAB non richiedono alcuna manutenzione periodica o lubrificazione. La campana metallica superiore protegge la gomma interna, garantendo una lunga durata operativa anche in ambienti industriali gravosi o esterni.
Gli antivibranti a campana sono resistenti all'olio dielettrico dei trasformatori?
Sì, la campana in acciaio zincato protegge l'elastomero interno dal contatto diretto e dai vapori di olio dielettrico. Per installazioni in cui la gomma rischia immersioni o contatti costanti con idrocarburi, DAB vende antivibranti con mescole speciali altamente resistenti.

Prodotti che potrebbero interessarti

Contattaci

    Via Carducci, 7
    20072 Pieve Emanuele (MI)
    > Vai a MAPS