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Cosa sono i collarini antivibranti per bulloni e come isolano i collegamenti passanti

Un macchinario industriale o un impianto tecnologico sottoposto a sollecitazioni dinamiche genera continue oscillazioni lungo i propri assi fisici. Durante questi cicli operativi, i bulloni di fissaggio che vincolano il basamento o la carpenteria alle strutture portanti subiscono forze di taglio e trazione alternate. I fori di alloggiamento dei bulloni presentano tolleranze dimensionali necessarie all’accoppiamento meccanico; tuttavia, se non viene interposto un adeguato isolamento elastico, questi micro-giochi accelerano l’usura dei componenti metallici per via degli urti continui. Per risolvere questa problematica all’origine, i collarini antivibranti per bulloni commerciati da DAB Antivibranti offrono una barriera elastomerica specifica per l’isolamento dalle vibrazioni attive e passive nei collegamenti passanti.

La configurazione strutturale di un collarino antivibrante DAB prevede una sezione in gomma vulcanizzata interposta tra due elementi in metallo ben definiti: un disco piano superiore e un disco sagomato a collare inferiore, entrambi realizzati in acciaio. L’integrazione di queste parti metalliche svolge una duplice funzione meccanica fondamentale: garantisce il perfetto centraggio del bullone passante durante la fase di montaggio e, al contempo, evita rigorosamente che il corpo filettato o il gambo della vite entrino in contatto diretto con le pareti del foro dell’elemento da isolare (come ad esempio il piede della macchina). Lo spazio ottenuto tramite l’elastomero vulcanizzato realizza così un disaccoppiamento elastico completo, bloccando la trasmissione strutturale di vibrazioni, forze d’impatto transitorie e rumori ad alta frequenza che altrimenti si propagherebbero attraverso il giunto rigido.

Il problema del cortocircuito acustico: perché le normali rondelle non eliminano le vibrazioni nei macchinari

In fase di progettazione e assemblaggio delle carpenterie metalliche industriali, si tende talvolta a considerare la coppia di serraggio dei bulloni come unico fattore sufficiente a stabilizzare l’accoppiamento. La realtà fisica mostra invece uno scenario critico: le sollecitazioni vibratorie continue riducono l’attrito statico tra i filetti del bullone e della madrevite, innescando micro-movimenti impercettibili che portano alla perdita progressiva della forza di precarico. Poiché l’acciaio e le comuni leghe metalliche delle strutture portanti presentano un coefficiente di smorzamento interno estremamente ridotto, le onde vibrazionali viaggiano attraverso la giunzione con un’attenuazione quasi nulla.

Senza l’interposizione di un elemento resiliente specifico si verifica il fenomeno del cortocircuito acustico: l’energia cinetica e le vibrazioni scavalcano i supporti antivibranti principali del macchinario, propagandosi direttamente attraverso i punti di fissaggio ausiliari e i bulloni di ancoraggio rigidi, trasformando la struttura di supporto in una cassa di risonanza.

L’uso di rondelle metalliche standard o di spessori in plastica rigida non è idoneo a contrastare questo fenomeno, poiché tali componenti non possiedono le proprietà viscoelastiche necessarie per lo smorzamento e la dissipazione dell’energia vibrazionale. Al contrario, si comportano come ponti acustici rigidi. Per disaccoppiare meccanicamente le giunzioni in modo efficace è indispensabile adottare idonei dispositivi per isolare elasticamente le carpenterie dei macchinari, eliminando ogni forma di contatto metallo-metallo lungo l’asse del bullone.

Parametri tecnici per la scelta: durezza Shore, carico statico e frequenza propria

La corretta selezione di un collarino antivibrante richiede l’analisi dei parametri fisici che governano la dinamica del sistema da isolare. La durezza Shore (espressa in gradi Shore), che identifica la rigidezza dell’elastomero, determina la capacità di deflessione della gomma sotto l’azione dei carichi applicati. Una durezza Shore non idonea può compromettere l’efficacia del sistema: una mescola eccessivamente rigida riduce lo smorzamento alle frequenze più basse, mentre una mescola troppo morbida espone la gomma a uno schiacciamento oltre i limiti di progetto, accelerando il fenomeno dello snervamento meccanico.

Per definire il supporto ottimale, è necessario valutare la relazione tra il carico statico (la forza costante esercitata dalla massa del macchinario gravante sul giunto) e il carico dinamico (le forze variabili prodotte dagli organi meccanici in movimento). L’interazione tra questi fattori determina la frequenza propria del sistema isolato. Per ottenere un isolamento efficace, la frequenza propria del gruppo di supporto deve essere opportunamente inferiore alla frequenza di disturbo (frequenza forzante) generata dalla macchina, evitando così il rischio di risonanza (la condizione in cui le vibrazioni vengono amplificate anziché smorzate). Di seguito si riporta la classificazione dei parametri tecnici fondamentali:

Parametro Tecnico Unità di Misura Descrizione e Influenza sull’Isolamento
Durezza Shore Gradi Shore (Sh) Misura la rigidezza della gomma e la sua resistenza alla deformazione elastica sotto carico.
Carico Statico Newton (N) Forza costante dovuta alla massa della struttura che grava sul punto di fissaggio.
Carico Dinamico Newton (N) Sollecitazioni variabili nel tempo prodotte dai componenti meccanici in moto alterno o rotatorio.
Frequenza Propria Hertz (Hz) La frequenza naturale di oscillazione del sistema elastico sollecitato da una forza esterna.
Frequenza di Risonanza Hertz (Hz) La condizione di coincidenza tra frequenza propria e frequenza forzante, da evitare per prevenire danni strutturali.

Campi applicativi dei collarini gomma-metallo: dall’HVAC alle carpenterie industriali

I collari antivibranti trovano applicazione in molteplici settori industriali dove è richiesto il disaccoppiamento dei collegamenti bullonati. Nel comparto HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning), le unità esterne di condizionamento integrano motori e organi rotativi o alternativi soggetti a severe sollecitazioni dinamiche, come i compressori (ermetici o semiermetici) e i ventilatori (assiali o radiali). Il funzionamento continuo di questi componenti genera forze alterne d’inerzia che si traducono in vibrazioni nocive. Senza l’utilizzo di collarini isolanti sui bulloni di fissaggio dei telai, queste vibrazioni si propagherebbero alle strutture edili portanti sotto forma di rumore strutturale transitorio.

Oltre al settore del condizionamento e del trattamento aria, l’impiego dei sistemi gomma-metallo è standardizzato nei seguenti ambiti:

  • Settore nautico e ferroviario: per l’isolamento dei quadri elettrici di bordo, dei condotti di scarico e delle pannellature interne sottoposte alle sollecitazioni dinamiche dei motori di propulsione.
  • Gruppi elettrogeni e sistemi di pompaggio: dove le forze d’inerzia alterne e i transitori di avviamento delle pompe idrauliche richiedono un ancoraggio elastico stabile per impedire l’allentamento delle viti.
  • Macchine utensili e settore agricolo: per isolare le cabine di guida o le carpenterie esterne dei macchinari dalle forti vibrazioni trasmesse dagli organi di trasmissione meccanica.
  • Settore elettromedicale e alimentare: per proteggere la strumentazione elettronica sensibile da vibrazioni ambientali che potrebbero falsare le misurazioni o compromettere la precisione dei processi.

Errori comuni nel serraggio dei bulloni con collarini antivibranti e come evitarli

L’efficacia reale di un sistema di isolamento elastico è strettamente legata alla precisione delle operazioni di assemblaggio. L’errore più comune consiste nell’applicazione di una coppia di serraggio eccessiva. Qualora il bullone venga serrato oltre i limiti elastici previsti per la specifica durezza Shore della gomma, l’elastomero subisce una sovra-compressione che ne annulla le proprietà viscoelastiche. In questo stato, la gomma si comporta come un corpo rigido, ripristinando la trasmissione diretta delle vibrazioni e accelerando l’invecchiamento termomeccanico del polimero.

Per preservare l’integrità dei componenti e ottenere lo smorzamento ottimale, è opportuno attenersi a una procedura di installazione definita:

  1. Ispezionare la sede del foro passante sulla carpenteria metallica, rimuovendo bave di lavorazione, residui di vernice o spigoli vivi che potrebbero lesionare l’elastomero durante l’inserimento.
  2. Alloggiare il collarino antivibrante nel foro di centraggio, verificando che la porzione sporgente in gomma sia posizionata correttamente per interporre lo spessore elastico tra le parti metalliche.
  3. Infilare il bullone passante attraverso il disco superiore in acciaio del collarino, verificando l’allineamento assiale del giunto per evitare sollecitazioni asimmetriche anomale.
  4. Eseguire il serraggio graduale servendosi di una chiave dinamometrica tarata. Per determinare il valore corretto della coppia di serraggio in relazione al carico applicato e alla mescola utilizzata.

Materiali e soluzioni su misura: quando richiedere silicone, mescole speciali o acciaio inox

Le condizioni ambientali in cui opera il collegamento bullonato costituiscono un criterio di scelta primario per i materiali costruttivi dei supporti. Negli impianti del settore alimentare e farmaceutico, la frequenza dei lavaggi con agenti chimici detergenti o soluzioni acide impone l’adozione di dischi metallici in acciaio inossidabile (acciaio inox) abbinati a elastomeri conformi o a silicone ad alte prestazioni. Il silicone garantisce la stabilità delle proprie caratteristiche elastiche in un intervallo termico estremamente esteso, rispondendo alle necessità di applicazioni industriali gravose.

In applicazioni industriali caratterizzate dal contatto continuo con idrocarburi, oli lubrificanti o fluidi refrigeranti (come nel caso di centraline oleodinamiche, motori endotermici o macchine utensili), una mescola standard in gomma naturale subirebbe un rapido degrado chimico per rigonfiamento. In questi contesti operativi, i tecnici DAB indirizzano la scelta verso formulazioni sintetiche avanzate, quali il nitrile (NBR) o il neoprene (CR), appositamente selezionate per mantenere inalterate nel tempo le capacità di isolamento e la resistenza meccanica in ambienti chimicamente aggressivi.

Richiedi un preventivo per la tua soluzione antivibrante — Contatta DAB al numero +39 02.90782170 oppure via email all’indirizzo: info@dab-antivibranti.it

Domande Frequenti

Cosa succede se si stringe eccessivamente un bullone dotato di collarino antivibrante?
Un serraggio eccessivo schiaccia l'elastomero oltre il suo limite di deformazione elastica di progetto. La gomma perde le sue proprietà viscoelastiche e si comporta come un corpo rigido, ricreando un cortocircuito acustico che trasmette direttamente le vibrazioni e accelera l'usura del componente.
I collarini antivibranti possono essere utilizzati singolarmente o devono essere montati in coppia?
I collarini antivibranti DAB possono essere utilizzati sia singolarmente sia in coppia (contrapposti o precompressi), a seconda dell'entità delle forze dinamiche in gioco e della direzione delle sollecitazioni assiali e radiali sull'accoppiamento passante.
Qual è la differenza tra un comune passacavo in gomma e un collarino antivibrante professionale?
Il collarino antivibrante professionale integra una porzione in gomma vulcanizzata chimicamente tra due dischi di acciaio (uno piano e uno sagomato a collare). Questa struttura assicura il perfetto centraggio meccanico del bullone e impedisce qualsiasi tipo di contatto metallo-metallo, a differenza dei passacavi che mancano di armature metalliche di precisione.
I collarini antivibranti sono resistenti agli oli e ai solventi industriali?
Nella versione standard in gomma naturale, la resistenza agli oli è limitata. Tuttavia, DAB realizza su richiesta collarini con mescole speciali in nitrile (NBR), specificamente formulate per resistere all'azione degradante di oli lubrificanti, idrocarburi e agenti chimici.
Come si calcola la coppia di serraggio ideale per evitare di danneggiare il collarino?
La coppia di serraggio non è fissa, ma dipende dal diametro del bullone, dalla durezza Shore dell'elastomero e dal carico applicato. Si raccomanda di non superare i valori di deformazione della gomma indicati nelle schede tecniche DAB e di consultare il supporto tecnico per i calcoli di serraggio specifici.
In quali settori è maggiormente consigliato l'uso dei collarini antivibranti per bulloni?
Trovano ideale applicazione nel settore HVAC (condizionamento), nelle carpenterie industriali, nei gruppi elettrogeni, nelle unità di pompaggio, nei motori marini e nel settore ferroviario, ovunque vi siano accoppiamenti passanti soggetti a sollecitazioni vibratorie continue.
È possibile richiedere collarini antivibranti con parti metalliche in acciaio inox?
Sì, per applicazioni nei settori alimentare, farmaceutico o in ambienti marini ad alta salinità, DAB produce collarini antivibranti personalizzati con dischi in acciaio inox (inossidabile) per garantire la massima resistenza alla corrosione atmosferica e chimica.
Come prevengono i collarini lo svitamento spontaneo dei bulloni?
I collarini assorbono le micro-oscillazioni e i continui spostamenti avanti e indietro causati dalle vibrazioni, che altrimenti azzererebbero l'attrito statico del filetto portando allo svitamento naturale del bullone, specie in prossimità della frequenza di risonanza.

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