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Origine e impatto delle vibrazioni nei nastri trasportatori industriali

La meccanizzazione della logistica interna e dei sistemi di material handling (movimentazione dei materiali) ha trasformato la gestione dei flussi merci attraverso impianti automatici complessi. Nelle piattaforme logistiche e nei siti produttivi, la movimentazione è affidata a linee motorizzate che operano a ciclo continuo. Questi sistemi, alimentati da motori elettrici ad alta potenza, variano notevolmente per tipologia costruttiva e carichi di esercizio. Tra le principali architetture si distinguono i trasportatori a rulli, i trasportatori a catena, i trasportatori a rete metallica, i trasportatori a nastro, i trasportatori a tapparella e i trasportatori a trascinamento magnetico.

La compresenza di più linee di trasporto in uno stesso stabilimento genera sollecitazioni dinamiche e vibrazioni complesse e continue. Il moto alternativo e rotatorio di motori elettrici, rulli di traino, riduttori e organi meccanici genera forze alterne che si propagano alle strutture di sostegno. In presenza di un supporto rigido, queste sollecitazioni dinamiche non vengono dissipate e si trasmettono direttamente, causando l’usura precoce delle strutture di supporto, l’affaticamento dei materiali e la perdita di precisione nelle lavorazioni. Per evitare il deterioramento precoce dei cuscinetti e dei giunti di accoppiamento, è fondamentale implementare un corretto isolamento delle vibrazioni e lo smorzamento delle oscillazioni. L’integrazione di specifici antivibranti per nastri trasportatori rappresenta la soluzione tecnica mirata per interrompere la trasmissione di queste sollecitazioni all’origine, proteggendo la carpenteria metallica e le strutture portanti dell’edificio.

Parametri tecnici per il dimensionamento dell’isolamento elastico nei sistemi di trasporto

Il corretto dimensionamento di un sistema di isolamento delle vibrazioni richiede l’analisi di precisi parametri fisici ed elastici. Per ottenere un isolamento efficace, è indispensabile calcolare il rapporto tra la frequenza di disturbo indotta dal motore (frequenza di eccitazione, espressa in Hertz, Hz) e la frequenza propria o frequenza di risonanza del sistema sospeso su supporti elastici. L’obiettivo progettuale è evitare fenomeni di amplificazione dinamica, assicurando che la frequenza propria dell’antivibrante sia significativamente inferiore rispetto alla frequenza di eccitazione del macchinario (con un rapporto ideale superiore a 1,4142).

Un altro parametro fondamentale è il carico statico, ovvero la forza costante esercitata dal peso proprio del telaio, dei motoriduttori e dei componenti fissi su ciascun punto di appoggio, espresso in Newton (N) o chilogrammi (kg). A questo parametro si somma il carico dinamico, generato dalle forze transitorie durante le fasi di avviamento e arresto della linea, oltre che dal transito irregolare dei colli trasportati. La scelta della durezza Shore (misurata in gradi Shore, Sh.) della mescola di gomma determina la rigidezza dinamica del supporto: una durezza inferiore (es. 45° Sh.A.) consente una maggiore deflessione sotto carichi leggeri, mentre durezze superiori (es. 60° o 70° Sh.) sono richieste per carichi statici e dinamici elevati, prevenendo la deformazione plastica permanente dell’elastomero.

Parametro Tecnico Unità di Misura (SI) Descrizione e Influenza sul Dimensionamento
Carico Statico Newton (N) / kg Peso proprio del telaio, del motore e degli elementi fissi ripartito sui supporti.
Carico Dinamico Newton (N) Forze alterne generate dal transito delle merci e dai transitori di avvio e arresto.
Frequenza Propria Hertz (Hz) Frequenza a cui oscilla il sistema isolato; deve evitare la coincidenza con quella del motore.
Durezza Shore Shore  (Sh.) Misura della rigidezza della gomma; determina la deflessione elastica sotto carico.

Soluzioni gomma-metallo DAB: dagli antivibranti cilindrici alla linea SURMAC

DAB Antivibranti propone un’ampia gamma di supporti in gomma-metallo progettati per resistere ai severi cicli di lavoro del material handling. Per l’isolamento dei motori elettrici e dei rinvii dei nastri trasportatori, gli antivibranti cilindrici (disponibili in gomma naturale, acciaio inox e silicone) offrono una risposta elastica ideale sia a compressione che a taglio. Nelle applicazioni industriali che richiedono una maggiore stabilità alle forze laterali e un eccellente contenimento dei sovraccarichi longitudinali, si impiegano gli antivibranti a campana e i supporti della linea SURMAC, sviluppati per offrire un elevato smorzamento delle frequenze medio-alte tipiche dei motori di azionamento.

L’utilizzo delle soluzioni gomma-metallo DAB consente di attenuare in modo controllato la trasmissione delle forze dinamiche alle strutture portanti dell’impianto. Questo intervento di isolamento acustico e vibrazionale permette di ridurre il propagarsi di rumori e vibrazioni all’interno degli stabilimenti produttivi, limitando lo stress meccanico a carico di strutture sensibili come i magazzini autoportanti, le passerelle sospese e le piattaforme di smistamento.

Installazione di supporti antivibranti cilindrici sotto il telaio di un nastro trasportatore
Supporti cilindrici gomma-metallo applicati per l’isolamento del gruppo motore in un nastro trasportatore industriale.

Isolamento degli urti nelle zone di caduta materiale: Spring Brackets e lastre in elastomero

Nei punti di trasferimento e scarico delle merci si generano shock dinamici e impatti ad alta energia. Queste sollecitazioni impulsive degradano rapidamente la carpenteria del trasportatore e incrementano la rumorosità ambientale. Per neutralizzare tali urti, l’installazione dei supporti elastici universali tipo SPRING BRACKETS assicura un’ammortizzazione e uno smorzamento ottimali. Prodotti con gomma di durezza compresa tra 45° e 60° Sh., questi componenti non richiedono manutenzione e garantiscono una lunga durata di esercizio grazie alle armature metalliche integrate, che assecondano e smorzano efficacemente le forze sia verticali che orizzontali generate dalla macchina sospesa.

Per completare l’azione di isolamento nei punti critici del basamento e lungo i canali di scarico, l’applicazione di lastre antivibranti in elastomero consente di assorbire l’energia d’impatto residua e ridurre l’affaticamento dei materiali. Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, il contenimento delle vibrazioni meccaniche mediante questi sistemi risponde pienamente ai requisiti del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, Titolo VIII, Capo III), che impone ai datori di lavoro l’obbligo di limitare l’esposizione dei lavoratori a vibrazioni che possono causare patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, vascolare e neurologico, adottando soluzioni idonee per proteggere i lavoratori dalle vibrazioni.

Resistenza ambientale e corrosione nei settori alimentare, chimico e outdoor

Le condizioni ambientali in cui operano i nastri trasportatori richiedono un’attenta scelta dei materiali costruttivi per preservare l’affidabilità dell’isolamento elastico. Nei settori alimentare, farmaceutico e chimico, le linee di trasporto subiscono cicli di sanificazione frequenti con detergenti industriali e agenti chimici aggressivi. In questi contesti, l’utilizzo di supporti metallici standard esporrebbe i componenti a una rapida degradazione strutturale.

Per garantire la massima integrità strutturale dell’impianto, DAB propone supporti antivibranti resistenti alla corrosione realizzati con parti metalliche in acciaio inossidabile (inox) accoppiate a mescole elastomeriche dedicate o silicone alimentare. Queste varianti prevengono la contaminazione chimica e resistono alle aggressioni ambientali. Per le applicazioni outdoor, come nel settore agricolo e nell’estrattivo, l’adozione di mescole ad alta resistenza all’ozono, ai raggi UV e alle polveri abrasive salvaguarda le proprietà elastiche dell’antivibrante, mantenendo inalterato l’allineamento dei rulli di trascinamento e l’efficacia dello smorzamento nel tempo.

Errori comuni nella scelta e installazione dei supporti antivibranti per nastri trasportatori

L’efficacia di un intervento di isolamento delle vibrazioni dipende dalla correttezza dei criteri di selezione e installazione dei supporti elastici. Alcune procedure errate possono compromettere l’efficienza complessiva dell’impianto:

  1. Sottostima dei carichi dinamici: Considerare nel calcolo solo il peso statico del nastro trasportatore vuoto espone i supporti a uno schiacciamento eccessivo durante il transito dei carichi massimi, azzerando la corsa utile di deflessione dell’elastomero.
  2. Selezione di una durezza Shore non idonea: L’impiego di una mescola con durezza Shore troppo elevata su strutture leggere impedisce la corretta deflessione elastica del supporto, con conseguente trasmissione diretta delle vibrazioni al suolo.
  3. Incrocio delle frequenze di eccitazione con la frequenza propria: Il mancato calcolo preventivo del rapporto di frequenza può far coincidere la frequenza propria del supporto con quella di rotazione del motore, innescando il fenomeno della risonanza con conseguente amplificazione incontrollata delle ampiezze di oscillazione.
  4. Installazione su piani non livellati: Il posizionamento dei supporti antivibranti su superfici non complanari causa una ripartizione asimmetrica del carico, sovraccaricando alcuni elementi e lasciando gli altri privi del necessario precarico statico di esercizio.

Manutenzione e monitoraggio dei supporti per ottimizzare il ciclo di vita degli impianti

Il monitoraggio periodico dei supporti in gomma-metallo è consigliato per prevenire arresti imprevisti dei sistemi di trasporto e limitare l’usura della carpenteria metallica. Sebbene i prodotti DAB siano progettati per assicurare un’elevata stabilità fisica e non richiedano manutenzione diretta, l’esposizione a carichi dinamici ciclici, escursioni termiche e agenti atmosferici determina un naturale e progressivo invecchiamento della mescola elastomerica.

Un controllo visivo periodico consente di verificare lo stato dell’elastomero, accertandosi che non vi siano fessurazioni, rigonfiamenti localizzati causati da contatti accidentali con oli industriali o distacchi tra l’armatura metallica e la gomma. La misurazione dell’altezza residua del supporto sotto carico statico permette inoltre di valutare la deformazione permanente: un cedimento strutturale superiore al 15% rispetto alla quota nominale originaria segnala la necessità di pianificare la sostituzione dei componenti per ripristinare il corretto livello di isolamento vibrazionale.

Richiedi un preventivo per la tua soluzione antivibrante — Contatta DAB al numero +39 02.90782170 oppure via email all’indirizzo: info@dab-antivibranti.it

Domande Frequenti

Qual è la durezza Shore più indicata per i nastri trasportatori logistici?
La durezza Shore ottimale dipende dal peso del nastro e dal carico trasportato. Comunemente si utilizzano supporti con durezza tra 45° e 60° Sh. per garantire una buona deflessione elastica con carichi leggeri o medi, mentre si sale a 70° Sh. per grandi carichi e carrelli elevati.
Come si calcola il carico statico sui supporti di un nastro trasportatore?
Il carico statico si calcola dividendo la massa complessiva del nastro trasportatore (inclusi telaio, motori, rulli e nastri stessi) per il numero di punti di appoggio su cui verranno installati gli antivibranti, moltiplicando poi per l'accelerazione di gravità (9,81 m/s²).
Quali sono i vantaggi dell'acciaio inox negli antivibranti per il settore alimentare?
L'acciaio inox (es. AISI 304 o AISI 316) previene la corrosione causata da lavaggi frequenti con acqua e detergenti acidi o alcalini, garantendo la conformità igienica e una durata prolungata dei supporti gomma-metallo senza rischio di contaminazione degli alimenti.
Gli antivibranti cilindrici DAB resistono alle forze di taglio orizzontali generate dai nastri?
Sì, gli antivibranti cilindrici DAB sono progettati per lavorare sia a compressione che a taglio. Tuttavia, in presenza di forze di taglio elevate, come nelle accelerazioni brusche delle linee, è raccomandabile l'uso di supporti flangiati o della linea SURMAC.
Quando è preferibile usare la linea SURMAC rispetto ai normali supporti cilindrici?
La linea SURMAC è indicata quando il nastro trasportatore è soggetto a carichi gravosi, forti spinte trasversali o shock dinamici multidirezionali. Offrono un contenimento strutturale integrato e una maggiore stabilità rispetto ai semplici supporti cilindrici.
In che modo l'esposizione agli oli lubrificanti influisce sui supporti in gomma-metallo?
La gomma naturale standard può rigonfiarsi e perdere le proprietà elastiche a contatto prolungato con oli o grassi industriali. In questi contesti, DAB progetta supporti con mescole elastomeriche speciali sintetiche resistenti agli idrocarburi.
Come influiscono le vibrazioni residue sulla precisione dei sistemi a trascinamento magnetico?
Le vibrazioni residue possono alterare il traferro e l'allineamento dei campi magnetici, riducendo l'efficienza del trascinamento e provocando micro-slittamenti. Un corretto smorzamento isola il sistema garantendo un posizionamento millimetrico.
Possono le lastre in elastomero tacchettate sostituire completamente i supporti a campana?
No, hanno scopi diversi. Le lastre e i tappetini in elastomero servono principalmente a dissipare vibrazioni ad alta frequenza e shock superficiali nei basamenti, mentre i supporti a campana gestiscono carichi localizzati stabili isolando le basse e medie frequenze dei motori.

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