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Perché la manifattura additiva di precisione necessita dell’isolamento dalle vibrazioni

La tolleranza millimetrica nella manifattura additiva industriale dipende in larga misura dalla stabilità dinamica del telaio portante durante il processo di estrusione o sinterizzazione. Nelle tecnologie di stampa 3D industriale a deposizione fusa (FDM – Fused Deposition Modeling) o a sinterizzazione laser (SLS – Selective Laser Sintering), le teste di stampa e i galvanometri ottici operano a velocità e accelerazioni elevate. Queste rapide variazioni di moto generano forze d’inerzia che si scaricano direttamente sulla struttura portante del macchinario.

Le carpenterie metalliche industriali che costituiscono l’ossatura delle stampanti 3D sono realizzate principalmente in acciaio o leghe metalliche. Poiché questi materiali presentano un coefficiente di smorzamento interno estremamente ridotto, le sollecitazioni dinamiche generate dagli organi in movimento si propagano senza attenuazione attraverso la struttura. Per comprendere a fondo questa dinamica strutturale, è possibile approfondire i sistemi di isolamento elastico delle carpenterie dei macchinari.

Senza l’applicazione di un adeguato supporto antivibrante, le oscillazioni meccaniche si traducono in micro-spostamenti del piano di stampa o dell’estrusore, determinando difetti estetici e strutturali sul pezzo finale, come il ghosting (onde superficiali vicino agli spigoli) e il layer shifting (sfasamento micrometrico dei piani di deposizione). Inoltre, le vibrazioni ambientali prodotte da altri macchinari presenti nel reparto — come centri di lavoro a controllo numerico computerizzato (CNC) o presse — possono trasmettersi attraverso la pavimentazione, alterando la precisione degli assi della stampante 3D.

Analisi delle sollecitazioni: calcolo del carico statico e del carico dinamico nelle stampanti 3D industriali

La scelta di un sistema antivibrante richiede una valutazione accurata delle forze in gioco, distinguendo rigorosamente tra carico statico e carico dinamico per identificare il punto di lavoro ottimale dell’elastomero.

  • Carico statico: è determinato dalla massa complessiva della stampante 3D (telaio, motori, elettronica e materiali di consumo) distribuita sui punti di appoggio. Questo dato definisce la deflessione statica iniziale della gomma-metallo, che deve lavorare nel proprio range di deformazione elastica per garantire l’isolamento ottimale.
  • Carico dinamico: si sovrappone al carico statico ed è generato dalle forze inerziali transitorie degli assi in movimento (estrusori, portali mobili o piani di stampa alternativi). Nelle macchine industriali ad alta produttività, le accelerazioni repentine generano sollecitazioni multidirezionali che possono compromettere l’allineamento degli assi se non adeguatamente smorzate.

Antivibranti cilindrici vs supporti a campana SUCON: criteri di scelta per il telaio della stampante

La geometria del supporto antivibrante determina la rigidezza del sistema nelle diverse direzioni spaziali (assiale e radiale). Nella progettazione di stampanti 3D industriali, i supporti più utilizzati si dividono tra antivibranti cilindrici e antivibranti a campana SUCON.

Gli antivibranti cilindrici (disponibili in gomma, acciaio inox o silicone) offrono un comportamento lineare e sono indicati per carichi prevalentemente assiali (compressione). Consentono una grande flessibilità di montaggio grazie alle diverse configurazioni di accoppiamento vite/foro filettato, e vengono spesso impiegati sia per l’isolamento della macchina che per la sospensione di sottomoduli interni. Per un confronto con i sistemi di livellamento delle macchine utensili tradizionali, è possibile consultare la sezione dedicata ai piedi antivibranti in gomma per macchine utensili.

Gli antivibranti a campana, come quelli della linea SUCON, offrono una stabilità superiore contro le sollecitazioni di taglio e di trazione causate dalle repentine inversioni di marcia dei motori lungo gli assi X e Y. La presenza della calotta metallica non solo protegge la gomma dal contatto accidentale con oli e agenti atmosferici, ma integra una sicurezza che limita i movimenti laterali eccessivi del macchinario.

Caratteristica Tecnica Antivibranti Cilindrici Antivibranti a Campana (Linea SURMAC)
Direzione principale del carico Prevalentemente assiale (compressione) Assiale e radiale (taglio controllato)
Protezione dai sovraccarichi Bassa (rischio di taglio della gomma) Alta (sicurezza antistrappo integrata)
Resistenza agli agenti esterni Media (gomma esposta) Eccellente (struttura metallica di protezione)
Livellamento integrato No (richiede spessori esterni) Sì (disponibile in versioni livellanti)
Antivibranti per stampanti 3D industriali
Installazione tipica di supporti antivibranti industriali per l’isolamento delle vibrazioni ad alta frequenza.

L’importanza della durezza Shore e della frequenza propria per evitare la risonanza del sistema

Per progettare un isolamento acustico e meccanico efficiente, i parametri di riferimento principali sono la durezza Shore (espressa in Shore A) della mescola di gomma e la conseguente frequenza propria del sistema isolato.

La durezza Shore esprime la rigidezza dell’elastomero. Mescole morbide consentono una maggiore deflessione statica e frequenze proprie più basse, adatte all’isolamento di frequenze di eccitazione basse, ma presentano limiti di carico inferiori. Al contrario, mescole con durezza Shore elevata sopportano carichi superiori ma presentano una rigidezza maggiore, che sposta la frequenza propria del sistema verso valori più alti.</p

La risonanza si verifica quando la frequenza di eccitazione generata dagli organi in movimento (motori passo-passo o brushless della stampante 3D) coincide con la frequenza propria dei supporti antivibranti. In questa condizione, le oscillazioni vengono amplificate anziché smorzate, compromettendo la precisione del processo additivo.

Ufficio Tecnico DAB Antivibranti

L’isolamento ottimale si ottiene quando la frequenza di eccitazione del macchinario è significativamente superiore alla frequenza propria del supporto antivibrante (rapporto ottimale superiore a 1,41). Poiché la determinazione esatta di questi valori dipende dal regime di rotazione dei motori e dalla dinamica degli assi, è essenziale affidarsi allo studio tecnico dei progettisti per l’individuazione della mescola corretta.

Tappetini e lastre antivibranti in elastomero: isolamento a terra per reparti con stampanti in batteria e tutela della salute

Nei reparti produttivi industriali o nei centri di prototipazione rapida in cui sono presenti più stampanti 3D attive contemporaneamente, le vibrazioni generate da ciascuna macchina si sommano e si propagano attraverso la pavimentazione. Questo fenomeno di mutua interferenza danneggia la precisione di lavorazione dei macchinari adiacenti.

Oltre alla qualità dei pezzi prodotti, occorre considerare la sicurezza e la salute del personale. L’esposizione continuativa alle vibrazioni meccaniche all’interno degli ambienti industriali costituisce una delle principali cause di malattie professionali a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, vascolare e neurologico. Il Decreto Legislativo 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), al Titolo VIII, Capo III, impone l’obbligo preciso per i datori di lavoro di valutare e ridurre i rischi derivanti dall’esposizione alle vibrazioni.

Per soddisfare i requisiti normativi e isolare interi gruppi di macchine, l’applicazione di lastre antivibranti in elastomero o di specifici tappetini antivibranti per linee produttive rappresenta una soluzione tecnica di rapida installazione. Questi dispositivi consentono di:

  • Isolare le vibrazioni ad alta e media frequenza prima che si propaghino nella soletta dell’edificio.
  • Garantire una distribuzione uniforme del carico statico delle stampanti 3D sulla superficie di appoggio.
  • Ridurre il rumore strutturale e aereo generato dalla trasmissione delle onde d’urto nel pavimento, migliorando l’ergonomia dell’ambiente di lavoro in conformità al D.Lgs. 81/08.

Isolamento elastico della carpenteria e protezione delle schede elettroniche di controllo

L’isolamento di una stampante 3D industriale non si limita ai piedi di supporto esterni. All’interno della macchina, la presenza di pannellature metalliche e quadri elettrici richiede un disaccoppiamento elastico mirato.

I pannelli di tamponamento della carpenteria esterna, se montati a contatto rigido con il telaio, si comportano come casse di risonanza per i rumori generati da ventole, guide lineari e attuatori. L’interposizione di guarnizioni o piccoli antivibranti cilindrici riduce la trasmissione del rumore strutturale, migliorando il comfort acustico del laboratorio.

Le micro-vibrazioni ad alta frequenza costituiscono inoltre un fattore critico per l’affidabilità dell’elettronica di controllo. I componenti a montaggio superficiale (SMD – Surface Mount Device), i driver dei motori e i connettori delle schede madri possono subire guasti per fatica meccanica o distacchi delle saldature se esposti a vibrazioni continue. L’adozione di supporti elastici di dimensioni contenute per il fissaggio dei componenti elettrici smorza le sollecitazioni trasmesse dal telaio principale, allungando la vita utile dei componenti elettronici e riducendo i fermi macchina imprevisti.

DAB Antivibranti progetta e produce in Italia da oltre 40 anni sistemi antivibranti in gomma-metallo, supportando i progettisti meccanici nella scelta delle mescole e delle geometrie ottimali per isolare e proteggere i macchinari industriali.

Richiedi un preventivo per la tua soluzione antivibrante — Contatta DAB al numero +39 02.90782170 oppure via email all’indirizzo: info@dab-antivibranti.it

Domande Frequenti

Come influiscono le vibrazioni sulla precisione di stampa 3D industriale?
Le vibrazioni esterne e interne causano micro-oscillazioni della testa di estrusione o del piano di stampa, provocando difetti estetici e strutturali come il ghosting (onde superficiali) e il layer shifting (disallineamento dei layer), compromettendo le tolleranze geometriche.
Qual è la differenza tra carico statico e dinamico in una stampante 3D?
Il carico statico è il peso fisso della stampante distribuito sui supporti. Il carico dinamico è generato dalle forze d'inerzia transitorie dovute alle rapide accelerazioni e decelerazioni dei motori e degli assi mobili (estrusore, carrello) durante il ciclo di lavoro.
Quando scegliere un antivibrante a campana rispetto a uno cilindrico per una stampante 3D?
L'antivibrante a campana (linea SUCON) è preferibile sotto il telaio principale perché resiste meglio alle sollecitazioni di taglio orizzontali causate dal movimento degli assi X/Y. Gli antivibranti cilindrici sono indicati per carichi prevalentemente verticali o per isolare componenti interni minori.
Come si calcola la durezza Shore ideale per i supporti di una stampante 3D?
La durezza Shore (tipicamente tra 45 e 70 Shore) si sceglie in base al carico statico per punto d'appoggio e alla frequenza propria desiderata. Mescole più morbide isolano frequenze più basse ma reggono meno peso, mentre mescole dure sono adatte a telai pesanti.
Cosa accade se il sistema antivibrante va in risonanza con la stampante?
Se la frequenza propria del supporto coincide con la frequenza di eccitazione dei motori della stampante, si genera la risonanza: le vibrazioni si amplificano drasticamente invece di ridursi, provocando gravi errori di stampa e danneggiando la struttura meccanica.
Quali sono i vantaggi delle lastre in elastomero nei reparti con stampanti in batteria?
Le lastre e i tappetini in elastomero isolano la pavimentazione del capannone, impedendo che le vibrazioni prodotte da una stampante si propaghino attraverso il terreno disturbando le macchine adiacenti posizionate nella stessa area.
È necessario isolare anche le schede elettroniche interne della stampante?
Sì, l'isolamento delle schede elettroniche di controllo con micro-antivibranti in gomma-metallo previene l'affaticamento da vibrazioni delle saldature dei componenti elettronici, riducendo il rischio di guasti precoci, falsi contatti o derive dei sensori.
La gomma degli antivibranti DAB resiste alle temperature delle stampanti 3D industriali?
Sì, i supporti antivibranti DAB in mescola standard e speciale sono progettati per operare stabilmente nei range di temperatura tipici degli ambienti industriali e in prossimità delle camere calde di stampa senza subire degrado termico.

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